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<rss version="2.0"><channel><title>Comune di Casalbore: news</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/rss/news.xml</link><description>Le news del Comune di Casalbore</description><language>It</language><copyright>Comune Casalbore</copyright><webMaster>webmaster@comune.casalbore.av.it</webMaster><generator>FeedSpring - http://feedspring.com/</generator><lastBuildDate>Sun, 11 Feb 2007 16:03:44 GMT</lastBuildDate><docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs><item><title>Notte Bianca, cinquanta stand e duecento musicisti</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=150</link><description>Duecento musicisti, cinquanta stand delle proloco irpine, un mega villaggio dello sport e tante altre sorprese caratterizzeranno la Notte Bianca prevista per il prossimo sedici settembre in città. L’evento, promosso quest’anno dal comune di Avellino in collaborazione con la Regione Campania ( che ha dato un contributo di ottantamila euro) e la Provincia di Avellino, sarà preceduto da due anteprime giovedì 14 e venerdì 15. Nelle due serate ci saranno concerti di musica classica con la presenza dell’orchestra del San Carlo di Napoli. Per l’occasione i negozi rimarranno aperti fino alle dieci di sera.Sabato invece la città sarà animata fino alle cinque del mattino e l’area pedonale sarà molto più grande rispetto a quella dell’anno scorso. Il tema della notte bianca, che è stata inserita dalla Regione Campania nel cartellone degli Grandi Eventi del 2006, è la musica. Da qui la scelta di puntare su circa 200 musicisti che arriveranno da tutta Italia deliziando gli avellinesi con concerti di musica jazz, popolare, classica e moderna.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>24/08/2006</pubDate></item><item><title>Casalbore &quot;Servizi Sociali&quot;: con il 5x1000 presto nuove prestazioni</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=149</link><description>L'iniziativa promossa dal Comune di Casalbore di devolvere il 5 per mille alle associazioni di volontariato presenti sul territorio, ha riscosso un notevole successo tra i cittadini. Grazie al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche ( Irpef) numerose attività possono essere svolte dall'amministrazione comunale senza chiedere ausilio esterno. La scelta di contribuire al sostentamento delle spese comunali in campo sociale non rappresenta un costo aggiuntivo per il contribuente, che può liberamente devolvere anche l'8 per mille alla Chiesa Cattolica. La legge finanziaria in vigore ha previsto per l'anno 2006, a livello puramente sperimentale, la possibilità che ogni soggetto civile possa destinare una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, per sostenere una serie di attività socio-ricreative tra le quali: servizio di volontariato, le Onlus (associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali e le associazioni e fondazioni riconosciute che comunque svolgono attività nei settori propri delle Onlus), il finanziamento della ricerca scientifica e università, il finanziamento della ricerca sanitaria e soprattutto le attività sociali svolte dal Comune di Casalbore. Attualmente le prestazioni espletate dall'amministrazione comunale guidata da Eugenio Salvatore, in tema di servizi sociali, sono ai primissimi posti della Regione Campania per spesa pro capite (che si aggira intorno a 18 euro per abitante e 75 euro per anziano residente) e per numero di servizi attivati nel corso dello scorso anno (centro sociale, assistenza domiciliare, cure termali, escursioni marittime). Tali parametri sono stati ulteriormente migliorati rispetto all'anno precedente. Ed ancora, grazie al fondamentale contributo della cittadinanza, a partire dal prossimo autunno, saranno potenziati i servizi di assistenza domiciliare alle persone in difficoltà e attivati altri sportelli.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>20/08/2006</pubDate></item><item><title>Maltempo: allerta meteo al centrosud</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=147</link><description>Piogge e temporali in arrivo nelle prossime 24 ore nel Centro sud d'Italia. L'allerta meteo e' del Dipartimento della Protezione Civile.Un vortice interessera' il mediterraneo centrale con forti piogge, temporali fulmini e raffiche di vento su Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Basilicata, Calabria e Puglia. La protezione civile consiglia quindi a chi viene sorpreso da temporali con fulmini di uscire immediatamente dall'acqua e non fermarsi sul bagnasciuga.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>12/08/2006</pubDate></item><item><title>Terzo mandato - Proseguono gli incontri tra ANCI e parlamentari</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=146</link><description>Si è tenuto oggi l’incontro tra le rappresentanze dell’ANCI, presente Secondo Amalfitano e l’Onorevole Gennaro Migliore per Rifondazione Comunista, in merito alla questione del limite di mandato dei sindaci. Ampia convergenza è emersa sulla necessità di rivedere la normativa attuale, mettendo in evidenza come da parte di Rifondazione Comunista si ritenga razionale una scelta operata in tal senso da parte del Parlamento nei confronti dei Comuni fino a 5000 abitanti. L’Onorevole Migliore ha tuttavia espresso la disponibilità a discutere sul raggiungimento della soglia di 15000 abitanti, non ritenendo invece estendibile l’eliminazione del limite di mandato a tutti i Comuni. </description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>20/07/2006</pubDate></item><item><title>Arrivano i primi telefoni Wi-Fi per Skype</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=145</link><description>Disponibili fra qualche mese, permetteranno di fare chiamate via Internet senza l’ausilio del PC. Basterà un hot spot. Telefonare via Internet usando Skype e senza passare dal PC. Ecco la promessa della società rilevata da eBay che sta stringendo accordi con diversi produttori per la realizzazione di telefoni Wi-Fi. Il funzionamento è concettualmente semplice: nel telefono Wi-Fi viene precaricato Skype. L'utente, una volta che si trova in zone coperte dal segnale (hot spot, reti wireless aziendali o domestiche), accende il telefono che si sincronizza automaticamente con l'account Skype dell'utente e con i relativi contatti. L'utente ha quindi la possibilità di vedere sul display del telefono chi è on line e “chiamarlo” usando la rete Wi-Fi. I dispositivi supportano i più diffusi protocolli di cifratura Wi-Fi, come WEP, WPA e WPA2. Già adesso l'utente può usare un telefono per chiamare via Skype, ma il telefono va collegato al PC tramite porta USB e sfrutta la connessione Internet del computer. In altre parole, non si può telefonare in mobilità. Attualmente sono quattro i produttori che hanno annunciato telefoni Wi-Fi con Skype precaricato: Belkin (con il modello F1PP000GN), Edge Core (WM4201), Netgear (SPH101) e SMC (WSKP100).</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>24/07/2006</pubDate></item><item><title>Bando 488: verso una nuova proroga</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=144</link><description>Nuova legge 488: è in arrivo una nuova proroga del bando. Secondo alcune indiscrezioni, la scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento dovrebbe essere rinviata al 30 settembre, invece che al prossimo 31 agosto. Il rinvio è motivato da problemi di natura tecnica: l’accordo tra la Cassa depositi e prestiti e le banche per la garanzia da fornire alle imprese richiedenti è firmato solo la scorsa settimana. La misura varata dal ministero delle Attività produttive destina alle aziende campane contributi per 100 milioni di euro, 41 milioni dei quali rivolti alle piccole e medie imprese.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>24/07/2006</pubDate></item><item><title>Bolletta meno cara di 7.500 euro</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=143</link><description>Un impianto di energia fotovoltaica costa per una Pmi in media circa 20 mila euro. L’impianto consente di produrre un valore energetico compreso tra i 7 e i 10 kw. Grazie al contributo regionale, il costo finale dell’impianto sarebbe pari a dieci mila euro. La bolletta energetica media, secondo i dati del ministero dell’Ambiente, per un’azienda campana si aggira intorno ai 25 mila euro l’anno. L’energia fotovoltaica consente un risparmio del 30 per cento e, quindi, il risparmio si aggirerebbe intorno a 7.500 euro l’anno. Adottare energia pulita, per un’impresa, quindi significherebbe recuperare l’investimento attuato in due anni.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>21/07/2006</pubDate></item><item><title>Terzo mandato - Piccoli Comuni. Riparte la marcia</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=142</link><description>(da Italia Oggi) Venti mln di euro l'anno e stop al vincolo del terzo mandato Venti milioni di euro all'anno da destinare ad agevolazioni per gli abitanti, superamento del tetto del terzo mandato consecutivo per i sindaci dei piccoli comuni, un forte stimolo a che le regioni adottino misure legislative e finanziarie per la gestione associata, possibilità di erogare sussidi per i cittadini che vi si trasferiscono o impiantino iniziative produttive e numerose semplificazioni rispetto agli altri centri: sono queste le principali indicazioni contenute nella proposta di legge di cui è primo firmatario Ermete Realacci per i comuni aventi popolazione inferiore a 5 mila abitanti e per i centri compresi nelle aree protette. Ieri è cominciata presso le commissioni congiunte bilancio e ambiente della camera dei deputati l'esame in sede referente della proposta n. 15, ´Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione pari o inferiore a 5 mila abitanti nonché dei comuni compresi nelle aree protette'. La proposta riprende, in buona misura, il contenuto della proposta presentata dallo stesso parlamentare nella scorsa legislatura e che era stata approvata in prima lettura, entro tempi assai brevi dalla presentazione, dalla camera, ma il cui esame si era sostanzialmente arenato al senato. La proposta è suddivisa in due parti, nella prima sono dettate le misure per i piccoli comuni e nella seconda quelle per le aree protette. Le finalità della iniziativa sono essenzialmente quelle di fermare il processo di abbandono delle zone interne più disagiate, favorendo la realizzazione di una rete di servizi e di iniziative di sviluppo che rendano meno problematica la permanenza delle popolazioni e che, in tal modo, determinino le condizioni per contrastare i rischi connessi all'insufficiente presidio del territorio, a partire dal dissesto idrogeologico, un fenomeno che ha assunto ormai dimensioni di massa, visto che interessa direttamente ben 373 centri, cioè circa il 5% del totale, ma che interessa indirettamente ben 4.405 comuni, cifra superiore al 50% del totale, cioè le realtà che sono state negli ultimi anni colpite da calamità cosiddette naturali. Alla proposta sono interessati ben 5.868 municipi, pari al 72%, cioè alla stragrande maggioranza dei comuni italiani. Essi sono diffusi in tutto il territorio nazionale, in particolare nell'arco alpino e nella dorsale appenninica, ma sono anche diffusi nelle aree interne della Sardegna e della Sicilia. Nel testo vengono definiti come piccoli comuni quelli aventi popolazione inferiore a 5 mila abitanti e che presentano condizioni di difficoltà date dalla collocazione in aree territorialmente dissestate, dalla situazione di marginalità dimostrata da un significativo calo della popolazione residente, nonché difficilmente raggiungibili, per esempio perché collocati in aree montane o lontane dai grandi centri urbani o perché suddivisi in una pluralità di frazioni. Si prevede che essi siano individuati sulla base di uno specifico decreto del presidente del consiglio dei ministri, da adottare entro i sei mesi successivi all'entrata in vigore della legge previa intesa da raggiungere in sede di Conferenza unificata Assai positive le reazioni dei sindaci di queste realtà. A giudizio di Secondo Amalfitano, presidente della consulta Anci per i piccoli comuni, questa legge ´se non è la panacea di tutti i problemi, è sicuramente l'unico serio punto di partenza per invertire un trend che vede da una parte i piccoli comuni sempre più premiati dalle scelte di italiani e stranieri, dall'altro li vede sempre più penalizzati da leggi, norme e progetti concepiti per le aree metropolitane e che mal si adattano, se non addirittura mortificano, i centri di minore dimensione demografica'. Il progetto di legge si può dividere in tre parti: norme che riguardano tutti i comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti, norme per i piccoli comuni e norme per le aree protette. LE NORME PER TUTTI I COMUNI CON POPOLAZIONE INFERIORE A 5 MILA ABITANTI Le regioni vengono impegnate ad adottare norme per la promozione delle Unioni di comuni e per l'esercizio associato di servizi e funzioni, anche attraverso il ricorso ai soggetti privati. Queste norme si devono raccordare con quelle di carattere generale previste per tutti i comuni dal Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, che continuano ad avere il carattere di normativa generale e di riferimento. Al centro della attività delle Unioni specificamente previste dalla proposta Realacci vi è la redazione di piani pluriennali di sviluppo socio economico. Tali piani sono adottati dall' Unione e approvati dalle province e contengono indicazioni di carattere urbanistico che concorrono alla formazione del piano territoriale di coordinamento. Le sue finalità sono quelle di offrire un quadro armonico e unitario dello sviluppo possibile e del miglioramento dei servizi; in tali ambiti essi dedicano una specifica attenzione alla valorizzazione dell'ambiente e dei beni culturali. Questi comuni possono affidare la valutazione delle attività dei responsabili a un organo, sia interno che esterno, anche monocratico. Siamo dinanzi a una norma di snellimento che sviluppa opportunità già consentite dalla normativa. Parimenti, cioè attraverso la previsione in modo esplicito di forme di snellimento che si possono comunque già ritenere insite nell'attuale ordinamento, in tutti questi comuni le funzioni di responsabile del procedimento dei lavori pubblici possono essere assegnate direttamente al responsabile del servizio o ufficio. Diventano facoltative le disposizioni che impongono i seguenti obblighi: istituzione del controllo di gestione, adozione del conto economico e di quello del patrimonio; obbligo di utilizzazione delle convenzioni di acquisto stipulate dalla Consip o delle sue condizioni per gli acquisti di beni e servizi effettuati direttamente e le parti di maggior complicazione della legge sugli appalti di opere pubbliche. In questi comuni le imposte e le tariffe potranno essere pagate attraverso la rete dei monopoli di stato, quindi le tabaccherie ecc. E ancora i municipi potranno stipulare intese con associazioni religiose per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, intese che potranno essere destinatarie di specifici finanziamenti del ministero dei beni culturali. E ancora potranno utilizzare le stazioni ferroviarie e le case cantoniere dismesse. Le regioni possono incentivare la cablatura degli edifici e tutte le misure per la tutela dell'arredo urbano, dei beni culturali ecc. Le dichiarazioni per la nascita di figli avvenute in altro comune della provincia possono essere rese presso questi centri. In tutti i comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti viene infine previsto il superamento del divieto del terzo mandato consecutivo per i sindaci, divieto previsti dall'articolo 51 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. NORME PER I PICCOLI COMUNI DISAGIATI Per i piccoli comuni, nella nozione definita dalla stessa legge, viene previsto come impegno prioritario quello di garantire una adeguata qualità dei servizi essenziali, cioè l'ambiente, la protezione civile, l'istruzione, la sanità, quelli socio assistenziali, i trasporti e le poste. L'erogazione di tali servizi può essere garantita anche tramite la realizzazione di centri multifunzionali, nei quali concentrare la loro gestione e per la cui attività possono essere previsti contributi regionali e/o provinciali. Le regioni, le province e i comuni possono erogare incentivazioni per i cittadini che trasferiscono la loro residenza e/o attività in questi centri, impegnandosi a restarvi per almeno dieci anni. La stessa incentivazione può essere disposta per le iniziative di recupero del patrimonio abitativo. Analoghe agevolazioni possono essere previsti per ridurre il costo del servizio idrico. Viene consentita la possibilità di pubblicizzare i prodotti agroalimentari locali e al riguardo possono essere previste forme di promozione. E i programmi radio televisivi devono dedicare una specifica attenzione alla promozione di tali prodotti. Si prevede che gli esercizi di somministrazione e di ristorazione possano essere considerati come consumatori finali. Questi centri hanno la priorità nei finanziamenti previsti per la realizzazione dei programmi di e-governement e, in tale ambito, acquistano uno specifico rilievo le iniziative per la gestione associata. In tutti questi comuni dovrà essere garantita la permanenza dell'ufficio postale, quanto meno nella forma di consentire lo svolgimento dei relativi servizi. Per garantire la permanenza degli istituti scolastici le regioni possono prevedere specifici contributi, anche per la incentivazione delle forme sperimentali di teleinsegnamento. E a tal fine sono previste forme di incentivazione e supporto per la diffusione dei personal computer. Vengono disposte incentivazioni per lo sviluppo delle attività commerciali nella forma della vendita diretta dei prodotti e della possibilità di superare l'obbligo della chiusura settimanale. Si deve garantire la permanenza di almeno un impianto di distribuzione dei carburanti e i relativi oneri sono posti a carico del Fondo nazionale per la razionalizzazione della distribuzione di carburanti. Viene istituito il Fondo nazionale per gli incentivi fiscali nei piccoli comuni, attraverso cui si può ridurre il peso, sulle abitazioni principali, dell'Ici e dell'imposta di registro. Per il primo triennio tale fondo, da ripartire tra questi comuni, è finanziato con 20 milioni di euro all'anno. NORME PER LE AREE PROTETTE Vengono previste incentivazioni per il recupero dei centri storici e dei nuclei abitati rurali dei comuni facenti parte di aree protette. L'ambito di tali interventi è individuato dagli stessi comuni e avviene sulla base di piani di riqualificazione ambientale, edilizia e urbanistica.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>18/07/2006</pubDate></item><item><title>Le manifestazioni dell'Estate Casalborese: auto d'epoca in Piazza Municipio</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=141</link><description>Nella mattinata di domenica 16 luglio si è svolta la prima manifestazione dell'Estate Casalborese: il raduno delle auto depoca in Piazza Municipio. Al raduno hanno partecipato diverse auto che hanno poi sfilato nel pomeriggio per le strade del centro abitato. Nella sezione photo gallery è possibile visionare alcune foto del raduno.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>17/07/2006</pubDate></item><item><title>Casalbore, riconoscimento nazionale per il sito web del Comune</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=140</link><description>Il web-site del Comune di Casalbore al quinto posto nella classifica dei comuni con meno di 15mila abitanti. Lo sancisce la quinta edizione del premio per il miglior sito internet comunale, organizzato e promosso dal sito www.comuni.it. L’esperienza che www.comuni.it ha maturato negli ultimi anni, riconosciuta in occasione della consegna del Business Award di Ibmnel 1998, ha costituito la base per il lancio questa importante iniziativa. Il premio per il miglior sito comunale, ha valutato ed esaminato tutti i siti dei comuni italiani sulla base dei voti, prevenuti dal pubblico, e delle considerazioni di una giuria tecnica. I comuni concorrenti sono divisi in due categorie, al di sopra e al di sotto dei 15mila abitanti. Come parametri analitici la giuria tecnica ha tenuto in considerazione la fruibilità del sito, nonché le sue caratteristiche grafiche e tecnologiche.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>06/07/2006</pubDate></item><item><title>Una grande Italia conquista la finale</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=139</link><description>L'Italia è in finale. Gli azzurri battono la Germania 2-0 dopo i tempi supplementari e conquistano l'accesso al capitolo conclusivo del Mondiale 2006 che si giocherà domenica sera a Berlino. La Germania, padrona di casa, viene eliminata dal gruppo Lippi al termine di una partita tiratissima ed emozionante. La svolta al 12esimo del secondo tempo supplementare con la rete di Grosso e con il raddoppio di Del Piero un minuto dopo. E la partite finisce con le lacrime di gioia degli azzurri, con i tedeschi sconvolti e Klinsmann che tenta di consolarli. E ora tutti a tifare Italia per la finale del campionato del mondo!</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>05/07/2006</pubDate></item><item><title>Terzo mandato, la parola passa al Tribunale</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=138</link><description>La questione del terzo mandato dei sindaci continua a scatenare polemiche. Ma se, finora, tra i sostenitori della abrogazione del limite e chi invece è convinto della illegittimità delle recenti elezioni dei quattro sindaci irpini si è trattato di meri scontri dialettici, ora si passa ai fatti. Ieri mattina, infatti, quindici rappresentanti della lista «Uniti per Sirignano», tra cui Raffaele Colucci e l'avvocato Stefano Colucci, hanno presentato ricorso al tribunale di Avellino contro l'elezione di Antonio Napolitano per la terza volta. In questo modo hanno messo in moto il rimedio che la legge offre ai cittadini per far decadere i sindaci ineleggibili, senza dimenticare che, quando gli verranno trasmesse le delibere consiliari, anche il prefetto Ippolito potrà intervenire. Il ricorso è stato redatto dall'avvocato Nicoletta Muccio, e con esso si è impugnato l'atto di proclamazione del sindaco Napolitano, dato che la delibera non è stata ancora pubblicata. Anche a Mugnano del Cardinale la delibera di convalida dell'elezione di Colucci non è stata ancora pubblicata, ma prosegue l'azione della minoranza, rappresentata dal consigliere Andrea Canonico, a livello politico ed istituzionale. «Martedì prossimo - spiega Canonico - incontreremo il sottosegretario all'Interno Bonatta, Francesco Caruso ed il responsabile di Rifondazione per gli Enti Locali, Francesco Manna». Una frenetica attività con uno scopo preciso: «Invogliare il Parlamento a ridiscutere la figura ed i poteri del sindaco, così non ci troveremo più in questa situazione». Per quanto riguarda la battaglia dell'Anci, nei giorni scorsi il Tribunale di Benevento ha rimesso in carica Maturi, sindaco di Cusano Mutri, che ora affronta il suo terzo mandato. La sentenza ha galvanizzato i primi cittadini ed il presidente della Consulta, Secondo Amalfitano, che l'ha così commentata: «Dopo questa ennesima sentenza, non ci sono attenuanti per giustificare l'arresto imposto dalla politica nei confronti del superamento del vincolo dal mandato per i sindaci. Noi dobbiamo fare squadra, anche se penso che questa questione si risolverà positivamente». E sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Sandra Lonardo: «Il sindaco di Cusano Mutri, Giuseppe Maria Maturi, potrà svolgere il suo terzo mandato, così come i suoi concittadini hanno deciso. La decisione della magistratura ordinaria - prosegue Lonardo - fa giustizia di una possibile errata interpretazione della legge. I cittadini devono essere gli unici e supremi giudici dei loro amministratori; gli elettori non possono essere espropriati di un loro diritto».</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>30/06/2006</pubDate></item><item><title>Referendum: vince il no con il 61,7%</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=137</link><description>Il no alla riforma costituzionale ha vinto con il 61,7%. Ha prevalso in quasi tutte le regioni, con le sole eccezioni di Lombardia e Veneto. Netto il distacco tra voti a favore e contrari in tutte le regioni dove la riforma e' stata bocciata, tranne che in Friuli Venezia Giulia dove il no ha vinto di misura. Questa la ripartizione delle preferenze per aree regionali: al Nord si e' espresso per il no il 52,6% dei votanti, al Centro il 67,7%, al Sud il 74,8%, nelle isole il 70,6%.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>26/06/2006</pubDate></item><item><title>Provincia, ricucito lo strappo con la Margherita</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=136</link><description>La crisi va in soffitta? Così sembrerebbe dopo l’incontro di ieri mattina tra la presidente Alberta De Simone e i capigruppo consiliari della maggioranza. Si è riaperta la strada dell’intesa: rientrano in giunta gli assessori della Margherita e nelle prossime ore la presidente dovrebbe formalizzare il loro reintegro. Nessuno scossone di rilievo nell’esecutivo - sono previste solo una serie di staffette - nè Rifondazione abbandonerà la presidenza del Consiglio (rinunciando all’assessorato al personale che avrebbe lasciato scoperto il Pdci). Ma restano i nodi politici. La richiesta della Margherita di rispettare i patti del 2004 (rappresentanza in Giunta a tutte le forze che avevano eletto consiglieri) di fatto non si è concretizzata. Il Prc resta fuori, all’Udeur rimangono i due assessorati (e forse la vicepresidenza della Provincia, poco gradita a Via Tagliamento così come proposto dalla De Simone). Il clima dunque si è rasserenato per consentire il prosieguo dell’attività dell’ente. E i problemi nella coalizione non appaiono del tutto messi alle spalle. La frenetica giornata alla Provincia è cominciata intorno alle 11 quando i capigruppo dei Ds, Franco Mazza, Sdi, Trifone Greco, Verdi, Pasquale De Fabrizio, Prc Erminio D’Addesa, Pdci Antonio Petoia e per l’Udeur Pasquale Giuditta al posto di Pasquale Bossone, si sono confrontati con la presidente. Quasi due ore di colloquio in cui sono state ratificate le proposte dei partiti: Rifondazione ha espresso l’intenzione di restare alla guida dell’assise, l’Udeur ha ribadito il “No” alla rinuncia dei due assessorati in suo possesso, nel Pdci e nei Verdi si è paventata la staffetta (lo stesso Petoia per Nicola Cicchetti nei Comunisti Italiani, mentre Marcello Zecchino lascerebbe spazio ad un esponente esterno del partito). Le caselle dell’esecutivo si completano con Sdi e Diesse dove ci sono conferme in vista per Luigi Mainolfi e Bruno Fierro. Al termine dei faccia a faccia, i capigruppo hanno espresso un certo ottimismo per l’esito del confronto. «La risoluzione della crisi è vicina, le cose sono andate bene», hanno detto. Intorno alle 13 è stato il turno dielle capogruppo diellino Giuseppe De Mita che ha incontrato separatamente De Simone. La Margherita riconferma tre dei quattro assessori mentre Giuseppe Di Milia, fresco dell’investitura di sindaco a Calitri, abdicherebbe per un nome nuovo (Luigi Cardillo o Vanni Chieffo?). L’incontro è terminato alle 14. E’uscito per primo De Mita, poi la De Simone. Non è trapelato nulla sui dettagli della discussione. La presidente è sembrata più distesa e ha annunciato che le difficoltà appaiono superate. Le tre ore di confronto serrato ma «prolifico» della mattinata le hanno fatto tornare il sorriso sulle labbra.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>18/06/2006</pubDate></item><item><title>Premio &quot;Miglior sito comunale&quot; 2006</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=135</link><description>Cagliari e Moliterno (PZ) i più votati. Si piazzano bene anche Firenze, Ostuni, Ciampino, Milano, Rapino, Pretori, S.Teresa di Gallura e Casalbore. Rimini, 15 giugno 2006 - Si è svolta questa mattina la premiazione dei primi cinque classificati di ciascuna categoria del Premio “Miglior Sito Internet Comunale”, promosso da Comuni.it. Da tutta Italia hanno votato on line in 200.000 per eleggere la più bella ed efficiente “finestra virtuale pubblica”. Nella Categoria sopra i 15mila abitanti si è piazzato primo il Comune di Cagliari, mentre nella categoria fino ai 15mila abitanti il più votato è stato il Comune di Moliterno. Come ha spiegato il Dr. Massimo Carta, webmaster e responsabile di Comuni.it (portale che vanta ogni giorno la consultazione di 200mila pagine e 20mila contatti), in rete si stanno distinguendo i piccoli comuni italiani per ricchezza di informazioni e aggiornamento dati dei propri siti. I PREMIATI: Categoria Comuni con più di 15.000 abitanti 1° Cagliari 2° Firenze 3° Ostuni (BR) 4° Ciampino (ROMA) 5° Milano Categoria Comuni fino a 15.000 abitanti 1° Moliterno (PZ) 2° Rapino (CH) 3° Pretoro (CH) 4° S. Teresa di Gallura (SS) 5° Casalbore (AV).</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>16/06/2006</pubDate></item><item><title>Sito internet, comune da primato</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=134</link><description>Oggi a Rimini l'ente irpino sarà premiato per l'impegno nella creazione del portale. Un comune a portata di mose. Si terrà questa mattina a rimini la premiazione dei dieci migliori siti internet comunali, divisi nelle due categorie fino a 15 mila abitanti e superiori, nell'ambito dell'iniziativa organizzata da www.comuni.it. Una cerimonia, inserita nella manifestazione Euro P.A. 2006, il Salone delle Autonomie Locali, che premia anche l'amministrazione di Casalbore. Il piccolo centro della Valle d'Ufita è arrivato al quinto posto nella divisione fino a 15 mila abitanti, alle spalle di Moliterno, Rapino, Pretoro e Santa Teresa di gallura. Un risultato che premia gli sforzi del gruppo guidato da Eugenio Salvatore che sta lavorando insistentemente verso il progetto di informatizzazione del comune. in tal senso, negli ultimi giorni sono stati avviati i lavori per l'istallazione di una serie di telecamere che provvederanno a monitorare il territorio del piccolo centro, al fine di prevenire episodi di vandalismo e microcriminalità. Nella stessa categoria buona affermazione anche per il comune di Lapio piazzatosi al decimo posto. Nella graduatoria dei comuni superiori a 15 mila abitanti, invece, il primo della provincia è Avellino che, però, raccoglie un &quot;misero&quot; 73esimo posto. Le due classifiche sono state stilate in base ai milioni di voti pervenuti sul portale www.comuni.it fino allo scorso 31 maggio ed alla valutazione della giuria tecnica che, invece, ha premiato la fruibilità del sito, nonché le sue caratteristiche grafiche e tecnologiche. La cerimonia di premiazione comincerà alle 12 presso la fiera di Rimini. Per Casalbore sarà presente il sindaco Eugenio Salvatore che mostra soddisfazione per l'ennesimo attestato conferito al comune da lui guidato. &quot;Il premio che riceveremo domani - spiega il primo cittadino - rappresenta un riconoscimento al nostro lavoro, teso ad informatizzare il comune e ad avvicinare i cittadini alla gestione della cosa pubblica&quot;.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>15/06/2006</pubDate></item><item><title>Mandato Sindaci: Amalfitano, il 22 giugno incontro con Ministro Amato</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=133</link><description>Il Coordinatore della Consulta piccoli Comuni dell’ANCI, Secondo Amalfitano, ha inviato ai 20 Sindaci eletti al terzo mandato consecutivo una lettera per invitarli a riunirsi nuovamente nella sede dell’Associazione per fare il punto sullo stato della ‘battaglia’ che l’ANCI sta conducendo per l’abrogazione del vincolo di mandato per i Sindaci. ‘’Cari amici – scrive Amalfitano – come saprete , dopo il nostro ultimo incontro a Roma sul terzo mandato, abbiamo tempestivamente sottoposto la questione al Ministro dell’Interno, con il quale erano già in corso precedenti contatti, ai responsabili degli Enti locali dei partiti ed ai Capogruppo dei partiti di Camera e Senato’’. ‘’Le diverse forze politiche ci stanno contattando per incontrarci in tempi brevi, mentre – prosegue – con il Ministro è già stata fissata la data del 22 giugno prossimo per affrontare le priorità di interesse dei Comuni già rappresentate dall’ANCI al nuovo Governo e, in particolare, per definire urgentemente ogni possibile soluzione in tema di mandato dei Sindaci’’. ‘’Al fine di raccordarci in tempo reale sugli esiti di tali contatti – conclude – e definire le strategie di ogni futura azione comune, è quanto mai opportuno tornare a riunirci, congiuntamente all’Anpci, presso la sede ANCI, via dei Prefetti, 46-Roma, il giorno 22 giugno ore 13.00’’.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>14/06/2006</pubDate></item><item><title>TERZO MANDATO - Presentato disegno di Legge dal Governo</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=132</link><description>Riportiamo qui di seguito il testo integrale ripreso dal sito ufficiale della Camera Dei Deputati relativo alla nota questione del 3°mandato: (L'annuncio di regola avviene nella prima seduta successiva al giorno della presentazione. Per ciascun progetto sono indicati il primo firmatario, il titolo ed il numero d'ordine progressivo. Se non è indicato alcun presentatore si intende che il progetto di legge è stato presentato dal Governo (e alla Camera viene definito &quot;disegno di legge&quot;). 14 giugno 2006 &quot;Modifica all'articolo 51 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di deroga al divieto di terzo mandato consecutivo per i sindaci dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti&quot; (1093).</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>14/06/2006</pubDate></item><item><title>Il terzo mandato ci riprova</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=131</link><description>Nelle premesse, sancite dall'incontro fra enti e governo di mercoledì scorso, l'intesa è piena. Da oggi si tratta di vedere se l'idillio resisterà al terreno più duro delle realizzazioni, a partire dall'agenda di priorità stilata da Comuni, Province e Comunità Montane. Terzo mandato subito, e rinnovamento profondo dei rapporti finanziari fra Autonomie ed Esecutivo nelle prossime settimane, a partire dal Dpef. Recita così il calendario individuato dai Comuni, che anche nei risultati delle ultime elezioni amministrative hanno trovato argomenti per rilanciare l'abrogazione del vincolo al secondo mandato per i sindaci. In 20 enti locali, infatti, le urne hanno premiato i sindaci che erano giunti alla fine del secondo mandato, &quot;bocciando&quot; nei fatti il limite. Le proposte. Un argomento in più per ripartire all'attacco del tetto fissato dall'articolo 51 del Tuel, e ribadito pochi giorni fa dalla prima sezione civile della Cassazione (sentenza 11895; si veda &quot;Il Sole 24 Ore&quot; del 24 maggio). L'onorevole Silvio Crapolicchio, dei Comunisti Italiani, ha inaugurato la sua attività parlamentare presentando una proposta di legge (atto Camera 767) che cancella il limite per i Comuni sotto i 15 mila abitanti, cioè il 90% del totale. Nella scorsa legislatura la stessa strada (almeno per i Comuni sotto i 5 mila abitanti) era stata tentata da ben 18 proposte di legge, alcune delle quali accompagnate da firme &quot;pesanti&quot; come quelle di Francesco Cossiga o Luciano Violante, ma nemmeno il nome del presidente emerito della Repubblica era riuscito a spingere i progetti fino all'approvazione. Oggi il clima sembra cambiato, ma, siccome le impressioni non bastano, sono già in programma verifiche concrete. Lo stesso Crapolicchio ha annunciato che in un prossimo question time alla Camera chiederà al Governo di pronunciarsi, mentre Anci e Anpci (l'associazione dei piccoli Comuni) hanno in programma incontri con il Ministero dell'Interno e i rappresentanti di tutte le forze politiche. Sul fronte giurisprudenziale, invece, l'ufficio legale dell'Anci propone di attenuare, visti i diversi orientamenti emersi in altre pronunce, l'interpretazione fornita nella sentenza 11895 della Cassazione, che ribadiva la competenza del consiglio comunale (e, in caso di suo mancato intervento, del prefetto) a pronunciarsi con delibera sull'ineliggibilità del sindaco uscito vincente dalle urne dopo il secondo mandato.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>05/06/2006</pubDate></item><item><title>Mandato Sindaci: ANCI chiede incontro a responsabili Enti locali dei partiti politici</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=130</link><description>Fissare, quanto prima, un incontro per un approfondito ed esaustivo confronto sulla problematica del superamento del vincolo di mandato per i Sindaci. Questa la richiesta contenuta nella lettera che il Presidente dell’Associazione dei Comuni italiani, Leonardo Domenici e il Coordinatore della Consulta piccoli Comuni, Secondo Amalfitano hanno inviato ai responsabili Enti locali dei partiti politici. ''I cittadini, rieleggendo i diciannove dei circa trenta Sindaci candidatisi per la terza volta consecutiva - scrivono Domenici ed Amalfitano - hanno definitivamente dato una risposta democratica sul divieto del terzo mandato. Dunque, lo stato d’incertezza ed il contenzioso in atto rischia di creare gravi e pesanti ripercussioni di carattere politico ed organizzativo negli Enti locali interessati''. ''E’ quindi ora, quanto mai urgente ed improcrastinabile - aggiungono - che il Parlamento decida dando una risposta legislativa ad una richiesta legittima e democratica e che tale risposta, come auspicato anche dal neo Ministro dell’Interno, Giuliano Amato con una lettera indirizzata all’ANCI, 'venga condivisa con il mondo delle Autonomie'''. ''Pertanto l’ANCI, congiuntamente all’Anpci, dichiara la sua totale disponibilita’ ad un approfondimento e ad una discussione costruttiva e seria delle possibili soluzioni normative finalizzate a rendere omogeneo e coerente il quadro del sistema elettorale tuttora vigente. Attualmente - rilevano - tale sistema presenta infatti evidenti disparita’ di trattamento tra le diverse cariche soggette ad elezione diretta e tenute tutte, secondo le rispettive responsabilita’, ad un elevato impegno di governo. Per questi motivi - concludono Domenici e Amalfitano - vi chiediamo quanto prima un incontro per un approfondito ed esaustivo confronto su tale problematica''. Sulla questione del mandato dei Sindaci, Secondo Amalfitano ha rilasciato la seguente dichiarazione: ''stiamo combattendo una battaglia contro il tempo e, cosi’ come ci siamo impegnati ieri nel corso di una riunione avvenuta a Roma nella sede dell’ANCI, vogliamo bruciare le tappe’’. ‘’Devo dire – aggiunge – che guardiamo pero' con fiducia al futuro perche' attorno al problema del limite dei due mandati consecutivi per i Sindaci, che l'ANCI solleva da tempo, riscontriamo oggi un clima maggiormente positivo rispetto al passato. Guardiamo quindi con ottimismo al nuovo corso della politica che, dopo lo ‘shock’ elettorale, sembra ora piu’ vicina ai problemi del paese (e questo in modo trasversale a tutti i partiti); sicuramente, per le comunita’ locali, quello del mandato dei Sindaci e’ uno dei problemi piu’ urgenti da definire''.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>01/06/2006</pubDate></item><item><title>Elezioni Amministrative 2006</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=129</link><description>Al termine della prima giornata di voto l'affluenza alle urne è stata di 1106 votanti. Pertanto è stato superato il quorum che prevedeva un numero minimo di 963 votanti. Ancora una volta i cittadini casalboresi hanno dimostrato il loro senso civico rispondendo attivamente a questa anomala tornata elettorale che ha proposto al voto un'unica lista elettorale &quot;Insieme per Casalbore&quot;, guidata dal sindaco Dott. Eugenio Salvatore.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>28/05/2006</pubDate></item><item><title>Libertà economica, la provincia di Avellino prima in Campania</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=128</link><description>Resta ampio il divario Nord — Sud ma l’Irpinia è la prima in Campania per quanto riguarda il grado di libertà economica. Avellino, secondo la classifica elaborata sulle 103 province italiane dal Centro Studi Sintesi è al 79 esimo posto, meglio di Salerno in 80 esima posizione. La Provincia di Benevento è collocata all’83 esimo posto, Caserta al 90esimo, Napoli al 102esimo posto. Gli indicatori evidenziati anche dal quotidiano Il Sole 24 Ore sono stati oltre al Pil anche la distribuzione della ricchezza, del lavoro e dell’assistenza intesi come condizioni che consentono a un territorio di svilupparsi. La prima provincia meridionale posizionata è Ragusa al 53 esimo posto. La realtà irpina è preceduta da Campobasso 73esimo posto, Frosinone 75esima, Potenza 76esima, Isernia e L'Aquila ed anticipa realtà come Catania, Messina, Bari, Reggio Calabria, Cosenza, Palermo.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>25/05/2006</pubDate></item><item><title>Terzo Mandato- l'ANCI : una battaglia che non ha colore politico</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=127</link><description>L'Associazione Nazionale Comuni Italiani sostiene una battaglia che non ha colore politico: Abolire il divieto del terzo mandato dei sindaci. Una norma che mette in discussione il diritto dei cittadini di poter scegliere la classe dirigente che vogliono. L'ANCI ricorda che nel caso della terza elezione consecutiva di un sindaco, non può esserci il commissariamento del Comune; anche in caso di sospensione del sindaco con sentenza della corte d'appello, la continuità amministrativa è garantita dal Vice Sindaco, dalla Giunta e dal Consiglio Comunale eletto, sino alla nuova tornata elettorale.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>15/05/2006</pubDate></item><item><title>Provincia, in Consiglio verso la resa dei conti</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=126</link><description>La resa dei conti è dietro l’angolo. La Margherita ribadisce formalmente che non sarà al tavolo di sabato e allo stesso tempo invita il presidente della Provincia Alberta De Simone a promuovere il Consiglio provinciale. Se la crisi nasce da ragioni incomprensibili, scrive in una nota rilasciata agli organi di informazione il coordinatore Domenico Covotta «non avrà problemi a sollecitare la convocazione del Consiglio provinciale per discutere delle ragioni incomprensibili, che però all’esito della discussione potrebbero anche non essere più tali». Il Fiorellino non accetta la tesi secondo cui sono «incomprensibili» della ragioni di una rottura così come ha fatto intendere De Simone nell’ultima intervista rilasciata in tivvù. Le cause della rottura per Via Tagliamento sono chiare e maturate nel tempo. «Lei ha il dovere dell’equilibrio e della garanzie nei confronti delle forze politiche». Lo ha rimarcato ancora una volta nella nota di ieri Covotta. perché le cause della crisi, secondo gli esponenti di Via Tagliamento, provengono dalla funzione di garante che dal loro punto di vista il presidente non starebbe più attuando. E’ una crisi che ha intrecci politico-istituzionali e che affonda le radici subito dopo l’elezione di De Simone. «Il rapporto di coalizione - spiega il capogruppo Giuseppe de Mita - si è sfarinato già ventiquattro ore dal consenso elettorale ricevuto nel 2004 da De Simone». Allora il presidente nominò complessivamente in giunta due assessori in quota Fiorellino che scatenarono l’insorgere della Margherita. Fu la prima bufera su Palazzo Caracciolo che si sanò con il successivo rimpasto. Ma l’atto fece storcere lo stesso il naso allo stato maggiore del Fiorellino, forza maggiore all’interno della coalizione. Da allora si sono susseguite una serie di incomprensioni tra la Margherita e il presidente diesse che hanno minato ulteriormente il cammino comune all’interno dell’Ente. Non ultime l’approvazione dei fondi Fas senza il via libera del Fiorellino e il via libera al bilancio senza gli assessori dimissionari del Fiorellino. «Ma ci si è resi conto che la Margherita è la forza di maggioranza all’interno della coalizione e non viene neppure nominata quando il presidente ha parlato del bilancio nella sua intervista?», dice De Mita. Pertanto si tratta di «errori» così come «la convocazione senza un ordine del giorno del tavolo dei segretari, ma se la convocazione avrebbe riguardato i capigruppo anziché i segretari per noi non sarebbe cambiato nulla. Sulla base di quale presupposto avvengono queste convocazioni? E’ la sostanza che viene elusa: non si può far riferimento a questioni politiche da un piano e amministrative dall’altro». Nel tempo trascorso tra l’approvazione del bilancio e la riunione di sabato «non abbiamo visto nulla che potesse realmente riavviare la discussione». E quando manca l’intesa tra le parti, spiega De Mita «il percorso amministrativo è incerto, si vivacchia, questa sopravvivenza non riesce ad affrontare le emergenze sul territorio». Allora l’appuntamento si trasferisce al Consiglio. E lì che si consumerà l’atto - probabilmente finale - della presidenza De Simone. Ieri sera de Mita ha incontrato anche Pasquale Giuditta, capogruppo dell’Udeur per esporre le ragioni che hanno spinto il Fiorellino a rompere con la maggioranza. E la questione Provincia è stata anche al centro del direttivo provinciale dello Sdi. Il segretario provinciale Giacomo Carpenito: «è una crisi tra i partiti del centrosinistra, sarebbe deleggittimante anche per gli altri partiti se riaprire il dialogo fosse necessario un confronto faccia a faccia tra il capoguppo della Margherita e il presidente della Provincia. Ci siamo anche noi e penso che irrigidirsi su chi ha torto e chi ragione non risolva il problema». Oggi è previsto l’esecutivo dei Verdi. Il partito di Gianluca Festa valuterà se essere presente o meno all’incontro di domani mattina. Il segretario e il capogruppo in Provincia De Fabrizio non sembrano orientati a prendervi parte senza la presenza della Margherita. All’interno del partito resta sempre fuori dal coro la voce dell’assessore Zecchino solidale a più riprese con De Simone. Pertanto anche all’interno dei Verdi oggi si potrebbe sancire una doppia presa di posizione.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>14/05/2006</pubDate></item><item><title>Unioncamere: Sud, Pmi pronte ad assumere</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=125</link><description>L’occupazione nel Sud crescerà del 2,1 per cento alla fine del 2006, più che nel resto del Paese. Lo afferma il Rapporto 2006 di Unioncamere (presieduta in Campania da Costantino Capone), sulla base del fabbisogno di nuovi addetti espresso dalle imprese. Lo studio viene presentato ieri a Roma. Oggi, intanto, il Sistema camerale celebra in tutta Italia la quarta Giornata dell’Economia: si presentano gli studi relativi ai dati economici delle singole province. Le imprese del Sud intendono assumere più personale, entro la fine dell’anno, rispetto alla media nazionale. E’ quanto emerge dai dati del Rapporto Unioncamere 2006, presentato ieri a Roma dal numero uno dell’Unione nazionale delle Camere di commercio, Carlo Sangalli. Lo studio si basa sui dati raccoli dal sistema informativo Excelsior su un campione di 100 mila aziende. Secondo le previsioni, gli addetti del settore privato cresceranno nel Sud del 2,1 per cento: più del doppio rispetto alle altre macroripartizioni territoriali (Nord-Est 0,9 per cento, Centro 0,7, Nord-Ovest 0,4). Ad assumere saranno soprattutto le imprese con meno di cinquanta dipendenti, che costituiscono proprio nel Sud la stragrande maggioranza. Per quanto riguarda i settori, le maggiori aspettative riguardano il terziario. Il Rapporto prelude alla Giornata nazionale dell’Economia promossa oggi dal Sistema camerale: le Camere di commercio italiane presenteranno i singoli Rapporti sull’economia delle province. I dati saranno al centro di incontri e dibattiti promossi per l’occasione dagli enti camerali (in Campania fa eccezione Benevento, ma lo studio è disponibile sul sito dell’Ente camerale).</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>13/05/2006</pubDate></item><item><title>Fisco, un mln di cartelle 'pazze'</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=124</link><description>In arrivo oltre un milione di cartelle 'pazze'. L'allarme lo lancia 'Lo Sportello del Contribuente', su Contribuenti.it. 'Gli avvisi di pagamento notificati in questi giorni agli italiani per redditi soggetti a tassazione separata percepiti nel 2002 sono illegittimi e nel 38,2% dei casi errati', si legge. Il fenomeno si registra in tutta Italia e la punta dell'iceberg e' nel Lazio con 147.500 avvisi seguito a ruota dalla Lombardia e Campania. </description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>13/05/2006</pubDate></item><item><title>Altra grande vittoria per il Terzo Mandato dei Sindaci</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=123</link><description>Il dispositivo della sentenza emessa in data 09/05/2006 dal Tribunale Civile di Oristano (a seguito di ricorso ex art.70 del Prefetto), a seguito peraltro di una nutrita serie di favorevoli pronunce ottenute da vari Sindaci al terzo mandato, rappresenti l’ennesima dimostrazione del fatto che il divieto del terzo mandato consecutivo per i sindaci dei piccoli comuni, stante la battaglia di civiltà da tempo in corso avverso lo stesso, ormai non abbia più ragione di esistere. E’ dunque chiaro che il prossimo Parlamento dovrà necessariamente intervenire sul punto, eliminando definitivamente il divieto in questione e, più in generale, dando vita ad una riforma organica della normativa concernente i piccoli comuni. (Fonte ANPCI)</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>10/05/2006</pubDate></item><item><title>Prorogati al 30 giugno i termini di presentazione degli impianti termici.</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=122</link><description>Si comunica che il termine di dicharazione è stato prorogato al 30 giugno 2006. Sono esculsi dall'obbligo i cittadini residenti nel Comune di Avellino. Scarica la scheda di dichiarazione attestante il rispetto del regolamento relativo al contenimento dei consumi energetici. NOTE: 1) ALLEGARE AL PRESENTE MODULO L'ATTESTAZIONE DEL VERSAMENTO DI EURO 10,00 DA EFFETTUARE SUL C/C POSTALE n° 52484219 INTESTATO ALLA &quot;PROVINCIA DI AVELLINO - Servizio Fonti di Energia - Uff. Impianti Termici&quot;; 2) CONSEGNARE (a mano o tramite posta) il modulo e la ricevuta del versamento alla: Provincia di Avellino - Settore Politica del Territorio - Servizio Fonti di Energia - Ufficio Impianti Termici - C.so V. Emanuele, 44 - 83100 AVELLINO. In entrambi i casi OCCORRE SPECIFICARE LA CAUSALE DEL VERSAMENTO CON LA DICITURA: &quot;Verifica Impianti Termici Versamento L.10/91 - Campagna 2005/2006&quot;.

</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>02/05/2006</pubDate></item><item><title>Eolico, Campania prima al Sud</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=121</link><description>L’energia eolica in Italia ha la sua maggiore diffusione nel Centro Sud. E' quanto emerso nell'ambito del Solarexpo in corso in questi giorni alla Fiera di Vicenza. Oggi le 2.300 turbine eoliche installate nel nostro Paese (1.718 megawatt di potenza) producono annualmente oltre 3 miliardi di chilowattora. Le Regioni con la maggiore potenza installata al 2005 sono Campania (409 megawatt), Puglia (340), Sardegna (335) e Sicilia (314). Scarso, invece, finora lo sviluppo di progetti eolici nel Centro-Nord con poche turbine a differenze delle aree appenniniche e insulari che hanno visto la realizzazione di vere e proprie centrali di grandi dimensioni (decine di turbine con potenze che vanno da 600 a 1.500 chilowatt).</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>02/05/2006</pubDate></item><item><title>ATTACCO A NASSIRIYA: MORTI TRE MILITARI ITALIANI, UNO GRAVISSIMO</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=120</link><description>E' stata l'esplosione di una granata perforante a provocare a Nassiriya quattro morti - tre militari italiani e un graduato rumeno - e almeno un ferito molto grave. Questi i nomi dei militari italiani caduti vittime dell'attentato Capitano dell' esercito Nicola Ciardelli, effettivo al 185/o Reggimento acquisizione obiettivi di Livorno Maresciallo Capo dei Carabinieri Franco Lattanzio, effettivo al Comando Provinciale Carabinieri di Chieti Maresciallo Capo dei Carabinieri Carlo De Trizio, effettivo al Comando Provinciale di Roma - Nucleo Radiomobile Gravemente ferito il Maresciallo Aiutante dei Carabinieri Enrico Frassanito, effettivo al Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona. Trasferito dall'ospedale da campo italiano di Nassiriya nell'ospedale americano di Ari Fajat, a circa 150 km da Kuwayt City, presenta ustioni sul 40 per cento delle braccia e del viso ma non avrebbe riportato lesioni agli organi interni. Il militare è seguito costantemente da un maggior medico dell' esercito e da un maresciallo dei carabinieri. C'E' UNA DOPPIA RIVENDICAZIONE PER L'ATTENTATO L'intelligence italiana ha individuato su Internet una rivendicazione dell'attentato di Nassiriya fatta dalle 'Brigate Imam Hussein'. La rivendicazione è stata rintracciata su un sito islamista ritenuto riconducibile al terrorista giordano Abu Musab al Zarqawi. Lo stesso gruppo sarebbe composto da baathisti, che potrebbero essere seguaci deL leader di al Qaida in Iraq. L'autenticità del documento è al vaglio degli esperti. Anche l'Esercito islamico in Iraq ha rivendicato con un comunicato su Internet l'attacco costato la vita a Nassiriya a tre militari italiani ed ad un romeno. Questa la ricostruzione ufficiale dell'accaduto fatta dallo Stato maggiore della Difesa. &quot;Alle 8:50 ora locale (le 6.50 ora italiana), lungo una strada a sud ovest dell'abitato di An Nasiriyah, una pattuglia del Contingente italiano composta da quattro veicoli protetti del Reggimento carabinieri della MSU (Multinational Specialized Unit) con a bordo un Ufficiale dell' Esercito, 15 militari dell' Arma dei carabinieri ed un graduato della Polizia Militare rumena venivano coinvolti nell' esplosione di un ordigno posto al centro della carreggiata&quot;. Dei due militari italiani rimasti gravemente feriti e ricoverati nell'ospedale da campo italiano, uno e' poi morto per le ferite riportate. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi e diverse pattuglie del Contingente italiano che, con l' ausilio della polizia locale, hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area. Il convoglio - spiega il comunicato - si stava recando al PJOC (Provincial Joint Operation Centre, la sala operativa integrata delle Forze di sicurezza della Provincia) dove i militari coinvolti nell attacco avrebbero dovuto svolgere il loro regolare servizio per le consuete attività di coordinamento con le Forze di sicurezza locali nel controllo del territorio. Sono in corso accertamenti, condotti in stretto coordinamento con la polizia locale, intesi ad individuare gli eventuali responsabili. Il mezzo colpito, in base alle prime ricostruzioni, ha subito esternamente danni limitati mentre l'interno è stato completamente distrutto dall'esplosione le cui fiamme hanno avvolto i militari che erano all'interno.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>27/04/2006</pubDate></item><item><title>Terzo mandato – ANCI, urgente la modifica art. 51 Testo Unico Enti locali</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=119</link><description>“Massimo l’impegno dell’ANCI per ottenere urgentemente una modifica dell’art. 51 del Testo Unico degli Enti locali”. Queste le parole del Presidente dell’ANCI, Leonardo Domenici e di Secondo Amalfitano, Coordinatore Consulta Nazionale ANCI Piccoli Comuni, in una lettera inviata ai sindaci in scadenza del II mandato. Da tempo il superamento dei limiti al mandato dei sindaci è al centro dell’attenzione dell’ANCI. Tuttavia, la mancanza di un’adeguata risposta legislativa ha creato ripercussioni negative in numerosi Comuni italiani, in particolare, in quelli più piccoli. “In ogni sede opportuna – scrivono Domenici e Amalfitano - l’Associazione ha sempre rappresentato la questione di principio che sta alla base di una richiesta che riteniamo legittima, inderogabile e ormai dovuta, anche per colmare i vuoti normativi testimoniati dalle recenti pronunce della giurisprudenza. Tale principio può essere riassunto nella disparità di trattamento dei cittadini che intendano accedere alle cariche elettive pubbliche, con limiti prefissati ex legge solo per l’elezione dei rappresentanti dei Comuni”. Per l’ANCI questa incoerenza del nostro sistema elettorale rappresenta una violazione del dettato costituzionale che garantisce condizioni di eguaglianza senza distinzioni tra livelli di rappresentanza istituzionale. L’azione condotta dall’Associazione è stata sempre ben lungi dal sostenere posizioni di mero corporativismo, nella consapevolezza di portare avanti una vera battaglia di democrazia a beneficio dell’intero Paese. “Al fine di procedere in tale direzione e per affiancare l’impegno istituzionale portato avanti sino ad oggi dall’Associazione – si legge nella lettera - è stata disposta l’apertura di un sito internet dedicato a tale argomento, consultabile sotto l’indirizzo www.terzomandato.it. Questa iniziativa intende fornire un quadro quanto più completo possibile dell’intera tematica, costituendo un supporto di utile approfondimento documentale, di assistenza giuridica e di raccolta di opinioni, a disposizione di chiunque ritenga irrinunciabile tale battaglia.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>20/04/2006</pubDate></item><item><title>Pit Regio Tratturo: dalla Regione 4 milioni di euro</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=118</link><description>Oltre 4milioni di euro per il Pit ‘Regio Tratturo di Avellino’. Il nucleo di valutazione dello strumento integrato approva l’inserimento di quattro nuove interventi di valorizzazione storico-artistica. Le attività sono: riqualificazione rione Santo Stefano del comune di Ariano Irpino, completamento del restauro delle confraternite di S. Prisco e SS. Rosario- Museo arte sacra localizzato nel paese di Mirabella Eclano, sistemazione centro storico - restauro/laboratorio di restauro con opere di miglioramento statico funzionale del comune di Casalbore ed infine ristrutturazione dell’ex palazzo municipale sito al corso Vittorio Veneto di Grottaminarda. Il parere favorevole appare sull’ultimo bollettino ufficiale di Palazzo santa Lucia. Il tutto in coerenza con l’idea forza del progetto integrato che alla costruzione di un itinerario turistico-culturale orientato alla valorizzazione dell’intreccio unico tra gli aspetti naturalistici, storici e archeologici del paesaggio irpino. L’obiettivo primario è la messa in produzione delle ricchezze culturali presenti nell’intero ambito territoriale interessato dal percorso del Regio Tratturo, ma anche delle vicine aree archeologiche e della fitta rete di parchi naturali e aree protette presenti lungo la dorsale Appenninica cui si rivolge il progetto Appennino Parco d’Europa.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>20/04/2006</pubDate></item><item><title>Arriva Fare Turismo</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=117</link><description>Si svolge a Salerno, dal 20 al 23 aprile, la terza edizione di Fare Turismo. Promosso dal Comune, dalla Provincia e dalla Camera di commercio di Salerno, l'evento si svolgerà presso il Complesso di Santa Sofia. Ancora una volta al centro dell'attenzione è, soprattutto, il capitale umano , riconosciuto come elemento cruciale per rispondere alle sfide competitive. Su questo tema è previsto un fitto calendario di incontri: dai forum e tavole rotonde sulle politiche turistiche e sui fabbisogni formativi e professionali, ai seminari sulla creazione d'impresa nel turismo, sugli incentivi destinati alle aziende, sui tirocini professionalizzanti, sulla formazione continua nella pubblica amministrazione. A Salerno la terza edizione di FareTurismo. I protagonisti del turismo nazionale nel capoluogo salernitano per la terza edizione della kermesse che si svolgerà dal 20 al 23 aprile presso il Complesso di S. Sofia. Ricco il programma del primo evento nazionale dedicato alla formazione, al lavoro, alle politiche turistiche, promosso dal Comune, dalla Provincia e dalla Camera di commercio di Salerno. Previsti, in particolare, l'assemblea degli assessori provinciali al Turismo e alle Attività produttive dell'Upi (Unione Province d'Italia); un incontro promosso da Unioncamere dei presidenti delle Camere di commercio; la presentazione ufficiale da parte di Promuovi Italia, con i ministeri del Lavoro e delle Attività produttive, del programma 'Lavoro E Sviluppo Turismo' finalizzato a favorire l'occupazione e a sostenere la competitività delle imprese turistiche del sud; il primo incontro sui corsi di laurea e master per la valutazione dei risultati formativi, delle problematiche e delle prospettive future in collaborazione con il Touring Club Italiano. 'Per i giovani, oltre all'attività di orientamento alla formazione post diploma e post laurea, con la partecipazione di 25 Università e scuole di master e di orientamento al lavoro con Circumlavorando, il pullman itinerante del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ' spiega una nota ' sono previsti incontri con circa trenta associazioni di categoria e organizzazioni nazionali, colloqui di selezione con responsabili delle risorse umane di oltre venti importanti aziende'. Il 'Premio FareTurismo' sarà assegnato a quanti contribuiscono con il loro impegno allo sviluppo turistico del Mezzogiorno e riservato alle categorie Istituzioni e Società pubbliche, Imprenditoria e Management, Formazione e Marketing, Giornalismo, Associazioni e Enti non profit. Presso il Tempio di Pomona sarà invece allestita la mostra 'Grand Tour oltre il 2000: piani e progetti per il Mezzogiorno&quot; che ha lo scopo di presentare, attraverso circa cento progetti firmati da architetti di fama mondiale, l'eccellenza degli interventi architettonici, urbanistici, paesaggistici e infrastrutturali con ricaduta turistica in atto in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. La tavola rotonda 'Riqualificazione e pianificazione per un Turismo sostenibile nel Mezzogiorno' vedrà infine la partecipazione dei presidenti del Consiglio nazionale degli Architetti, di Legambiente e dell'Inu, degli assessori all'Urbanistica delle Regioni del Mezzogiorno.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>12/04/2006</pubDate></item><item><title>Beneficenza: fondi AIL</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=116</link><description>Un grazie ai volontari dell'associazione AIL di Casalbore per l'impegno profuso e l'ottimo risultato raggiunto con la vendita di beneficenza delle uova pasquali. I volontari, infatti, sono riusciti a raccogliere fondi per un totale di 1201,00 euro!</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>11/04/2006</pubDate></item><item><title>Rischio idrogeologico, otto comuni a confronto per un’unica soluzione</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=115</link><description>Saranno gli amministratori di Casalbore, Greci, Montaguto, Montecalvo Irpino, Savignano Irpino, Villanova del Battista e Zungoli, insieme al sindaco Domenico Gambacorta a discutere, questo pomeriggio, presso la sala della Giunta comunale del problema del dissesto idrogeologico. L’incontro organizzato proprio dal primo cittadino di Ariano, servirà a confrontarsi con tutti i comuni del comprensorio dei gravi problemi che stanno interessando i territori dell’Ufita. All’incontro, oltre i sindaci dei Comuni interessati sono stati invitati anche l’ingegnere Mauro Luciani, Direttore Generale della Difesa del Suolo del Ministero dell’Ambiente, l’ingegnere Giuseppe D’Occhio Segretario Generale dell’Autorità di Bacino dei Fiumi Liri, Garigliano e Volturno, l’ingegnere Antonio Castorini Segretario Generale dell’Autorità di Bacino delle Puglie e l’ingegnere Eduardo Morrone dirigente del Genio Civile di Ariano Irpino. E quindi per la prima volta, i sindaci interessati dal rischio idrogeologico formano un tavolo per decidere insieme la strada da intraprendere. Naturalmente bisognerà innanzitutto valutare dalla prima riunione, se le idee dei sindaci quadrano con un unico discorso. Poi, bisognerà anche valutare le proposte che giungeranno. Il problema è certamente preoccupante, in particolar modo per i comuni di Savignano e Montaguto. L’intento è quello di voler unire le forze in maniera sinergica, per mettere in campo interventi mirati e definitivi.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>04/04/2006</pubDate></item><item><title>Servizio Civile: accreditato il Comune di Casalbore</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=114</link><description>Il Comune di Casalbore è stato accreditato nell'albo Nazionale degli Enti di Servizio Civile IV fascia. Queso significa che il Comune potrà partecipare al prossimo bando per progetti di Servizio civile nazionale elaborati su sei settori d'intervento (fra cui assistenza alla persona, promozione del PAtrimonio culturale e artistico, Protezione civile, ambiente) ciascuno dei quali individua le specifiche aree. Questo darà la possibilità a diversi giovani locali di età compresa fra i 18 ed i 26 anni di partecipare a tali progetti acquisendo esperienza nei settori specifici.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>28/03/2006</pubDate></item><item><title>Aree terremotate, il Cipe sblocca i fondi: 49 milioni</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=113</link><description>Accogliendo le proposte del comitato regionale presieduto da Antonio Bassolino, preposto al monitoraggio e al coordinamento dell’attività di ricostruzione dei comuni terremotati della Campania, in seguito all’evento sismico del 1980, il Cipe ha approvato il riparto delle risorse e ha assegnato ai comuni della nostra Regione 94 milioni e 120 mila euro. In particolare sono stati stanziati 49 milioni e 100 mila euro per la provincia di Avellino e 18 milioni e 900mila euro per la provincia di Salerno. Il provvedimento, tra Comuni disastrati o gravemente danneggiati, riguarda 83 Comuni della provincia di Avellino e 34 città della provincia di Salerno. Si tratta di una ulteriore spinta al completamento dell’opera di ricostruzione che nei territori campani ha raggiunto mediamente la percentuale dell’89%. I fondi reperiti provengono dal ricavato dei mutui che le Regioni sono autorizzate a contrarre a carico dello Stato. La Regione Campania ha espresso il proprio parere, dopo varie e approfondite consultazioni con il Ministero delle Infrastrutture. Si è raggiunta pertanto un’intesa tra Stato , Regioni e Comuni e sono stati privilegiati gli enti locali virtuosi, cioè quelli che hanno manifestato una maggiore capacità di spesa e un più utile e razionale impiego delle risorse disponibili a favore delle popolazioni colpite dal sisma. I consiglieri Carpinelli e Giusto, nell’esprimere soddisfazione per questo riparto, che è stato frutto di una attività concertata della filiera istituzionale, hanno presentato in Consiglio e alle commissioni competenti, una proposta di legge recante le “Norme in materia di protezione Civile e volontariato”. Si tratta di un organico disegno di legge che disciplina e organizza in maniera definitiva, in assenza a tutt’oggi di una specifica legge, il sistema della protezione civile, del servizio civile e del volontariato d’emergenza in Regione Campania. Non è solo un atto di riconoscenza e di rinnovata memoria, a 25 anni dal terremoto, per il mondo del volontariato che in un moto nazionale accorse per portare aiuto alle popolazioni colpite. La proposta di legge, alla luce del mutato quadro normativo nazionale, colma un vuoto legislativo regionale di cui si ha assolutamente bisogno, in considerazione dell’alto rischio sismico e dei frequenti fenomeni di dissesto idrogeologico che colpiscono la nostra Regione.
</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>24/03/2006</pubDate></item><item><title>Un concorso per imprenditrici</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=112</link><description>Campania Start-Up, d'intesa con la Regione Campania - Assessorato all'Agricoltura e alle Attività Produttive e Assessorato alla Ricerca Scientifica, attraverso l'EFI Spa, in collaborazione con la Banca Popolare di Ancona, promuove il concorso &quot;Prima Donna - Premio d'Eccellenza per le imprese nella Campania&quot;. L'obiettivo è quello di valorizzare le esperienze imprenditoriali avviate da donne che abbiano intrapreso un'attività innovativa o un'attività svolta con modalità o tecnologie innovative, imperniate sulla ricerca. Obiettivo del concorso è sostenere lo sviluppo sul territorio regionale di imprese dai contenuti innovativi le cui iniziative testimonino un forte impegno in investimenti, in ricerca e sviluppo. Possono partecipare imprese femminili collettive costituite da maggioranza di donne e più precisamente dal 50% + 1 nel caso di società di persone oppure da maggioranza assoluta (50% + 1) di donne nel Consiglio d'Amministrazione nel caso di società di capitale. Le imprese femminili devono essere attive, avere sede amministrativa e operativa sul territorio regionale ed essere iscritte al Registro Imprese non prima del 1° gennaio 2001, non essere sottoposte a procedure concorsuali, operanti in tutti i settori ammessi dalla normativa comunitaria. Il concorso prevede la premiazione di imprese femminili che si sono distinte per: prodotti/servizi innovativi e/o innovazioni di processo e/o originalità nelle soluzioni organizzative e di mercato potenzialità di successo rispetto al mercato e alla concorrenza Per partecipare occorre compilare la domanda di iscrizione e la relativa scheda imprenditoriale, disponibile sui siti: www.sarannoimprenditrici.it, www.campaniastartup.it, www.regione.campania.it (sezione imprese). La domanda di iscrizione con i relativi allegati (scheda imprenditoriale, fotocopia del documento di identità, presentazione dell'impresa) dovrà essere consegnata a mano o per posta a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il 7 aprile 2006 presso EFI Spa, Centro Direzionale is. F11, 80143 Napoli; farà fede il timbro postale.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>24/03/2006</pubDate></item><item><title>I giovani preferiscono internet</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=111</link><description>Il tempo libero dei giovani è sempre più all'insegna delle tecnologie. Tanto che in una settimana i ragazzi dai 14 ai 24 anni hanno usato Internet per leggere giornali online. I Un dato che si avvicina a quello cartaceo che si attesta a 2,8 ore. Se invece si prende come parametro la musica, i giovani trascorrono sette ore alla settimana ad ascoltare trasmissioni radiofoniche da radio e musica da cd, ben 4,1 ad ascoltarle, per chi lo fa, da internet o su Ipod. E ancora 7,5 ore a guardare un programma televisivo alla tv, ma ben 2,9 ore in media, per chi lo fa, su internet. Sono solo i primi elementi che emergono dal Rapporto 2006 dell'Osservatorio AIE sull'editoria digitale, che sarà presentato mercoledì 22 marzo a Milano a Palazzo Turati. Una parte del Rapporto è dedicata al rapporto tra giovani e hi-tech. L'indagine &quot;Digital generation: giovani e tecnologie&quot; curata dal presidente dell'Aie Renato Mannheimer ha anlizzato in particolare i ragazzi dai 10 ai 24 anni, un target d'età su cui si concentreranno nei prossimi anni i maggiori cambiamenti nelle modalità in cui le aziende di contenuti (editori di libri e di carta stampata, musica, cinema, tv, giochi) produrranno e distribuiranno i loro prodotti. Nel corso della presentazione dei lavori del presidente dell'Aie, Federico Motta, seguirà la tavola rotonda 'Contenuti digitali tra Ipod, Podcast, Blog, Broadcast: quali trend?' in cui si confronteranno referenti importanti di iniziative significative di ridefinizione e riproposizione del business originario (news, musica, telefonini-tv, libri) in modalita' diverse per commentare e valutare, alla luce della loro esperienza, i dati emersi. Sara' cosi' che, moderati da Cristina Mussinelli di AIE, saranno a confronto Linus, direttore artistico di Radio Deejay e conduttore di Deejay Chiama Italia(Il podcast), Gomma Guarneri, webmaster Feltrinelli editore (La letteratura e gli scrittori sulle reti multimediali), Federico Vittadello, mobile Vas Manager Rcs Digital (Le notizie via sms di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport), e Dina Ravera direttore Generale del Mercato 3 Italia (La tv mobile).</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>22/03/2006</pubDate></item><item><title>Dodici milioni di incremento per Valle Ofanto e Regio Tratturo</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=110</link><description>Valle Ofanto e Regio Tratturo: ieri mattina a Palazzo Caracciolo i tavoli di concertazione dei Pit. Un oculato lavoro di programmazione e valorizzazione del territorio portato a termine dalla presidente della Provincia Alberta De Simone e dall’assessore alla Programmazione negoziata Eugenio Salvatore che hanno visto un ulteriore riconoscimento, in termini economici, al lavoro finora svolto. I due progetti, infatti, hanno avuto un incremento di risorse pari a 11milioni e 400mila euro di cui oltre 4milioni a beneficio del Pit Regio Tratturo e quasi 7milioni e 400mila per la Valle dell’Ofanto. Un risultato di rilevanza strategica in virtù del fatto che la graduatoria redatta per i finanziamenti era relativa a tutti i Progetti Integrati sui grandi attrattori culturali e sugli itinerari culturali di tutto il territorio regionale. Dei 25 milioni di euro disponibili per l’intera regione la Provincia di Avellino è riuscita ad acquisire quasi il 50 per cento del totale delle risorse del bando. “Un risultato – ha spiegato la presidente De Simone – che premia il lavoro della Provincia che è riuscita, in forte sinergia con i comuni interessati, a centrare un obiettivo di particolare valenza non solo economica ma soprattutto strategica. Una piccola provincia, rispetto al complessivo territorio regionale, che ha preso coscienza delle proprie potenzialità e che è impegnata in un’opera virtuosa di recupero della propria identità storica e culturale. Una provincia che sta costruendo un orizzonte programmatico che contribuirà a consegnare alle comunità irpine ulteriori occasioni di crescita socio economica”. I tavoli di concertazione hanno dato anche il via libera al finanziamento del ‘Progetto Rete dei Beni Culturali’ quale intervento di messa a sistema del complesso patrimonio culturale e storico dei due Progetti Integrati. “L’obiettivo principale – ha illustrato l’assessore Salvatore – è quello di migliorare l’efficienza del sistema fruitivo dei Beni Culturali e del mercato interno connesso consentendo anche alle amministrazioni di fare sistema e condividerne i benefici”.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>22/03/2006</pubDate></item><item><title>Le allergie colpiscono sempre di più</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=109</link><description>Se le allergie continueranno a crescere con un ritmo del 4-5 per cento annuo, fra 20 anni la metà dei bambini ne sarà affetta. Questa e altre cifre sono state esposte dall'allergologo Giorgio Walter Canonica, direttore dell'Istituto di Malattie Respiratorie dell'Università di Genova. Attualmente le allergie interessano circa 3 milioni di italiani, sempre più colpiti sono i bambini, secondo le statistiche un terzo dei piccoli sopra i sei anni sono affetto da qualche forma allergica. L'aumento di questo tipo di patologie non risparmia neanche gli anziani, in questa fascia d'età si riscontrano dei picchi di incidenza relativi alla rinite allergica che affligge tra il 15 e il 20 per cento della popolazione Europea. La rinite è caratterizzata dalla presenza di diversi sintomi, gli esperti hanno spiegato che il 99,2 percento degli asmatici presenta i sintomi della rinite, di questi circa il 72 per cento presentano almeno 4 diversi sintomi che la caratterizzano come: starnuti frequenti, naso chiuso o intasato, lacrimazione, prurito. Giorgio Walter Canonica ha spiegato che molto spesso, circa nel 77 per cento dei casi, asma e riniti allergiche sono spesso correlate, chi ha una rinite allergica ha un rischio otto volte superiore di sviluppare asma. Inquinamento e tipo di alimentazione sono fra le principali cause di una diffusione sempre più ampia di varie forme allergiche. L'esperto ha spiegato che un aumento dell'incidenza della rinite è legato in particolar modo a un'insieme di fattori come il tempo passato in ambienti spesso umidi e caldi che favoriscono la proliferazione di acari della polvere e altri allergeni, inoltre si vive in un ambiente molto &quot;protetto&quot; che non consente al sistema immunitario di svilupparsi adeguatamente. Se in alcuni pazienti, circa il 19,4 per cento, i sintomi allergici si fanno sentire in maniera consistente nell'arco di tutto l'anno, nel 36,1 per cento si acuiscono in particolar modo solo in certe stagioni come ad esempio la primavera. Spesso i sintomi hanno delle ripercussioni sulla vita delle persone come compromissione del riposo notturno e una diminuzione della capacità di concentrazione. Un consiglio che è stato dato dall'esperto è quello di vaccinare i bambini che presentano i primi sintomi di rinite anche se lievi. Grazie ai continui miglioramenti in campo farmaceutico, i vaccini sublinguali, una valida alternativa ai vaccini sottocutanea, risultando altrettanto efficaci ma più maneggevoli e più sicuri, inoltre non presentano effetti collaterali.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>21/03/2006</pubDate></item><item><title>In attesa della primavera, altra pioggia di finanziamenti per il Comune</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=108</link><description>Finanziato dalla Regione Campania un altro importante progetto nel centro storico (PIT REGIO TRATTURO) che prevede il restauro del Palazzo Gambarota destinato a laboratorio di restauro. Importo del progetto 1,8 milioni di euro. Intanto è in dirittura di partenza il rifacimento della strada Gaeta e Scarpuzza (oggi in pessime condizioni), appaltata qualche giorno fa per un importo di euro 75.000. Ancora: il parcheggio dietro al Convento (150.000 euro) e via Sturzo (150.000 euro), nonchè il secondo lotto del centro commericale (370.000 euro) e il II lotto di sistemazione del Vallone del Fosso. Infine è in corso il bando per il Campo di Calcio a 5 accanto al Campo Sportivo (100.000 euro). Lo scorso 12/03/2006 sono stati assegnati al Comune altri 500.000 euro per opere di infrastrutturazione urbana. Nei prossimi giorni la Giunta Comunale varerà il piano di riparto anche di queste risorse.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>17/03/2006</pubDate></item><item><title>Il 5 per mille per sostenere le attività sociali del tuo Comune</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=107</link><description>Da quest’anno si può devolvere il 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) per sostenere le attività sociali svolte dal Comune La scelta di destinazione del 5 per mille non rappresenta una spesa aggiuntiva per il contribuente, nè tanto meno la rinuncia alla destinazione dell’8 per mille. La legge finanziaria ha previsto per l’anno 2006, a livello puramente sperimentale, la possibilità che ognuno di noi destini una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per sostenere queste attività: • Il volontariato • Le O.n.l.u.s • Le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali• Le associazioni e Fondazioni riconosciute che comunque svolgono atività nei settori propri delle O.n.l.u.s; • Il finanziamento della ricerca scientifica e università • Il finanziamento della ricerca sanitaria e soprattutto le attività sociali svolte dal comune di Casalbore. Attualmente il nostro Comune, in tema di servizi sociali, è ai primissimi posti della Regione per spesa pro capite (che si aggira intorno a 18 euro per abitante e 75 euro per anziano residente) nonchè per numero di servizi attivati (centro sociale, assistenza domiciliare, cure termali, escursioni marittime). Tali parametri sono stati ulteriormente migliorati nel corso del 2005. Potremmo fare ancora di più nel 2006 con il contributo in questione. Cosa deve fare il contribuente per destinare la quota al proprio comune di residenza? – Istruzioni per l’uso….. Per sostenere le attività sociali svolte dal Comune, il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche, relativa al periodo di imposta 2005, apponendo la firma nell’apposito riquadro che troverà sui modelli di dichiarazione che a titolo esemplificativo inseriamo e precisamente il mod. CUD 2006; il 730/1- bis redditi 2005; il modello UNICO persone fisiche 2006. Le persone fisiche, quindi, possono indicare a chi destinare l’8 per mille e, per quest’anno, potranno anche scegliere a chi destinare il 5 per mille della propria IRPEF. Grazie ad una semplice opzione, che non ha costi per Te, potrai contribuire ad aumentare i servizi sul territorio del nostro Comune.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>13/03/2006</pubDate></item><item><title>Amministrative, fissate le date</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=106</link><description>Il voto per le elezioni amministrative è stato fissato per il 28 maggio. I ballottaggi sono previsti per l'11 giugno. Lo ha stabilito oggi il Consiglio dei ministri. La consultazione riguarda tra l'altro la scelta dei sindaci di Roma, Milano e Napoli. Palazzo Chigi stamane si è occupato anche delle politiche, approvando un decreto legge che cambia la configurazione della scheda elettorale. I simboli di una coalizione verranno posti l'uno accanto all'altro su una riga in senso orizzontale, non più in senso verticale. I termini delle novità sono stati spiegati dal ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu nel corso di una conferenza stampa. Due coalizioni con meno di cinque simboli ciascuna, ha chiarito il responsabile del Viminale, potranno stare anche su una riga, distaccate fra loro. L'ordine sulla scheda verrà definito per sorteggio. &quot;Abbiamo calcolato - ha affermato Pisanu - che la scheda sarà lunga mediamente 65 centimetri e sarà alta 23 centimetri. Negli Usa la lunghezza della scheda arriva al metro&quot;. Una precisazione, quest'ultima, rivolta a respingere le ironie avanzate da più parti nei giorni scorsi sulle dimensioni giganti della scheda a causa della nuova legge proporzionale.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>08/03/2006</pubDate></item><item><title>Bollino blu per i ristoranti sicuri</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=105</link><description>Progetto “Bollino Blu” per i ristoranti: la Camera di commercio di Avellino aderisce con incentivi economici destinati ai titolari di attività di ristorazione e volti a promuovere l’adozione della certificazione di qualità dei cibi e delle bibite. Per fare il punto della situazione in città “Certiquality srl” ha organizzato un incontro, che si terrà oggi, all’Heasy Hotel di via Tuoro Cappuccini, ad Avellino, con inizio alle ore 16. In arrivo nei ristoranti di Avellino il “Bollino Blu”, garanzia di una ristorazione sicura. Le specifiche igienico-sanitarie (ma anche informative, come la cartellonistica all’interno dei locali) per ottenere il marchio del “Bollino blu” sono numerose e riguardano ogni punto dell’attività di ristorazione: dall’igiene alla conservazione-lavorazione dei cibi, dalle pulizie alle attrezzature, agli spazi, allo stoccaggio delle merci, al trattamento dei rifiuti solidi. Altri punti qualificanti per il rilascio, da parte di enti accreditati come “Certiquality”, del marchio di garanzia sono la formazione del personale e la trasparenza nei confronti del cliente. Al Progetto “Bollino Blu” ha aderito la Camera di commercio di Avellino, con incentivi economici destinati ai titolari di attività di ristorazione e volti a promuovere l’adozione della certificazione di qualità dei cibi e delle bibite. Per fare il punto della situazione nella città “Certiquality srl” ha organizzato un incontro, che si terrà oggi, all’Heasy Hotel di via Tuoro Cappuccini, ad Avellino, con inizio alle ore 16. Al convegno interverranno, tra gli altri, il direttore Area Certificazione Prodotto, Luigi Colombo, il responsabile Area Campania-Molise dell’Istituto Certiquality, Vincenzo Borrelli. Ai partecipanti verrà consegnata la Linea Guida sulla Tracciabilità Interna e la documentazione di riferimento per il progetto “Bollino Blu”.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>08/03/2006</pubDate></item><item><title>Federico II, in Irpinia la facoltà del vino</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=104</link><description>Diventa realtà il corso di laurea in Vitinicoltura ed Enologia attivato in Irpinia. Ieri la presentazione ufficiale a Napoli, nella sede di via Partenope. Il presidente dell’amministrazione provinciale Alberta De Simone annuncia la conclusione dell’iter che porterà, già dall’anno scolastico 2006, all’avvio dei corsi presso l’Istituto agrario De Sanctis di Avellino. “La scelta di insediare in Irpinia il corso in Vitinicoltura ed Enologia - afferma Alberta De Simone - rappresenta il giusto riconoscimento ad un territorio in cui la risorsa vitivinicola rappresenta una ricchezza importante che può imprimere una svolta al sistema economico”. Alla manifestazione di ieri hanno partecipato anche rappresentanti di aziende vitivinicole irpine, della Coldiretti, dell’Ersac. La De Simone ringrazia Guido Trombetti, rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Alessandro Santini, preside della Facoltà di Agraria di Portici. “Entrambi hanno mostrato grande disponibilità — continua — rispetto alla nostra proposta di far sorgere nel capoluogo irpino quella che sarà una diramazione del prestigioso ateneo di Portici”. Da settembre, quindi, si parte. I corsi si terranno nell’edificio dell’Istituto agrario di via Tuoro Cappuccini. La Provincia sta provvedendo ad attrezzare i locali e i laboratori. Avellino, dunque, si appresta ad entrare a pieno titolo nel circuito degli studi universitari e specialistici. Un percorso che prevede anche la ricostruzione dello storico edificio scolastico dell’agrario in viale Platani. La struttura sarà la sede definitiva del corso di laurea in Vitinicoltura ed Enologia. I tecnici di Palazzo Caracciolo stanno seguendo gli sviluppi del bando europeo che la Provincia ha indetto per rendere esecutivo il progetto di ricostruzione della scuola dei Platani. In tre anni i lavori dovrebbero essere ultimati. “Abbiamo compiuto un grandissimo passo in avanti — sottolinea la De Simone — nel processo di valorizzazione del territorio. Avere nella nostra città una facoltà di questo tipo significa rinnovare la prestigiosa e antica tradizione irpina del settore vitivinicolo. Non si può dimenticare il fatto che la prima scuola enologica in città fu fondata da Francesco De Sanctis. Siamo in linea, quindi, con una delle espressioni più alte della nostra cultura”. In Irpinia la Facoltà di Vitinicoltura ed Enologia è la terza in Italia, dopo Siena e Cuneo. La prima in Campania. “Nonostante la riforma Moratti — aggiunge la De Simone — abbia quasi cancellato gli istituti agrari per poi relegarli tra quelli tecnici, attivare questo corso significa potenziare un’offerta formativa di sicura efficacia anche per gli sbocchi occupazionali che ci saranno”. Per la De Simone si raggiunge anche un altro importante obiettivo: rinsaldare il ruolo di leader che l’Irpinia ricopre nella produzione vitivinicola. Prossimo traguardo: creare ad Avellino una specifica Università del Vino.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>08/03/2006</pubDate></item><item><title>TERZO MANDATO DEI SINDACI - VITTORIA DELL'ASSOCIAZIONE DEI PICCOLI COMUNI</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=103</link><description>ENNESIMA GRANDE VITTORIA DELL’ANPCI &quot;Con la sentenza n. 4254 del 18.1.2006, comunicata oggi (2/3/2006), la Suprema Corte di Cassazione ha definitivamente rigettato il ricorso promosso dal Ministero dell'Interno volto a far dichiarare la decadenza di Elio Ottino, eletto alla carica di Sindaco del Comune di Salerano Canavese per la terza volta consecutiva. Il Ministero è stato anche condannato alle spese di giudizio. La Corte ha quindi confermato le sentenze del Tribunale Civile e della Corte di Appello di Torino che avevano già rigettato i ricorsi del Ministero, respingendo tutte le eccezioni e censure sollevate da quest'ultimo. Il Sindaco Ottino ha espresso grande soddisfazione per la positiva conclusione del lungo iter giudiziario, nel quale sin dall'inizio è stato sempre assistito dall'ANCPI, con il patrocinio dello studio dell'Avv. Silvio Crapolicchio. Elio Ottino quindi rimarrà Sindaco per la terza volta consecutiva, nonostante il divieto previsto da una legge che l'ANPCI da sempre ha ritenuto iniqua soprattutto per i piccoli Comuni, anche in virtù delle sentenze del TAR Piemonte che avevano annullato i decreti del Presidente della Repubblica di scioglimento del Consiglio Comunale.&quot; La Presidente dell’ANPCI, Franca BIGLIO, che fin dal 2000 aveva sollevato il problema a difesa di una democrazia vera e della libertà di scelta dell’elettore e del candidato, esulta:” avevamo ragione a crederci, abbiamo imboccato la strada giusta. Con quest’ultima sentenza, viene premiato un lavoro portato avanti per anni dalla nostra Associazione e, nel quale, abbiamo tenacemente creduto. Viene finalmente resa giustizia al coraggioso Sindaco OTTINO, agli altri Sindaci che hanno seguito il suo esempio e che con noi hanno creduto in una battaglia che doveva essere, ad ogni costo, seriamente combattuta, non come da qualcuno sostenuto, a difesa del potere, bensì, esclusivamente a difesa delle garanzie democratiche contenute nella Carta Costituzionale&quot;. Sentito sull’argomento il Sindaco OTTINO, ( membro del Consiglio Nazionale ANPCI ), esprime la più viva soddisfazione per il brillante risultato di cinque consecutive sentenze ottenute a suo favore nei confronti del Ministero ricorrente, ed evidenzia la legittimità del proprio operato. D’altro canto, prosegue OTTINO, ciò non mi esime dall’esprimere profonda amarezza come Amministratore e come Cittadino prendendo atto della pervicace ostinazione del Ministero, nell’ostacolare le aspettative dei Cittadini che con il loro voto hanno riconfermato la fiducia nei Sindaci rieletti. La Presidente BIGLIO, forte dei risultati sin qui ottenuti dal Sindaco OTTINO, conclude poi rinnovando l’invito ai Sindaci in scadenza che sentono ancora il desiderio di porsi al servizio delle loro Comunità, a ricandidarsi convinto com’è che in democrazia il giudice unico debba essere solo e soltanto il cittadino elettore. Marsaglia 02-03-2006 IL PRESIDENTE Franca BIGLIO</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>02/03/2006</pubDate></item><item><title>L’allarme dei geologi: alto il rischio del terremoto, si faccia prevenzione</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=102</link><description>Vigili sul fronte della prevenzione puntando l'attenzione su tutto il territorio nazionale, consapevoli che «conviviamo con i terremoti». L'avvertimento emerge da un convegno promosso a Napoli, dall'ordine dei geologi campani, che ha proposto alcuni dati dell'Istituto nazionale di geofisica: secondo i quali Friuli e Campania sono le regioni italiane in cui è più probabile che si verifichi un “terremoto distruttivo”, al di sopra dei 5.5 gradi della scala Richter, entro i prossimi dieci anni. Alla Sicilia, si e' detto anche, successivamente, potrebbe toccarne uno che superi i sette gradi. Ad affrontare il tema, alla Mostra d'Oltremare, il direttore del Dipartimento di Analisi e Progettazione Strutturale Gaetano Manfredi, dell'Università Federico II di Napoli, nell'ambito di Geotekna 2006. Secondo il presidente nazionale dell'Ordine dei geologi della Campania Francesco Russo, «va messo in cantiere su aspetti squisitamente tecnici, un tavolo permanente tra Regioni e Stato in modo tale che ci sia un coordinamento. Non è possibile che a livello nazionale la sicurezza venga considerata a macchia di leopardo. Entro i prossimi 10 anni - ha affermato Manfredi - in Campania e in Friuli potrebbero verificarsi terremoti di magnitudo superiore a 5.5 della scala Richter. Questi sono dati emersi grazie a un lavoro di analisi fatto con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i cui risultati sono stati riconosciuti dalla comunita' scientifica internazionale». Secondo Manfredi, «non c'e' motivo di allarmismi», occorre però essere consapevoli che «conviviamo con i terremoti e agire in modo tale da limitare i rischi». Ricordando che il terremoto del 1980 fu di magnitudo 6.9, lo studioso ha aggiunto: «Quello che potrebbe verificarsi in Campania e' un terremoto di origine tettonica e non vulcanica, il cui epicentro, con ogni probabilita', sarà nell'area irpino - lucana. Si potrebbe anche verificare un terremoto paragonabile a quello del 1980. E' possibile ma improbabile». Il terremoto piu' pesante, secondo le previsioni dell'Istituto, si potrebbe registrare in Sicilia: «Dove non prima di 10 anni dobbiamo attenderci un terremoto di magnitudo superiore ai 7 della scala Richter. Questo in quanto in Sicilia i terremoti sono violenti perche' rari». Un invito ad evitare di cadere in un inutile allarmismo, e' arrivato anche dal presidente Russo: '«Dobbiamo intensificare l'attivita' di prevenzione degli eventi. In questa direzione si sta muovendo l'ordine nella difesa degli interessi della collettivita'. Anche per questo motivo abbiamo voluto fortemente organizzare una conferenza di alto livello, alla quale hanno preso parte esperti e docenti importanti».</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>28/02/2006</pubDate></item><item><title>Occupazione, la Regione vara nuovi aiuti</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=101</link><description>Occupazione: in arrivo uno stanziamento di 15 milioni di euro per trasformare 3 mila contratti di lavoro a termine in contratti a tempo indeterminato. Si tratta di una iniziativa che rientra nell'ambito del regime di aiuti denominato &quot;Regolamento della Campania per una Occupazione Regionale Duratura&quot; (Record), rivolto a grandi, piccole e medie imprese localizzate nei territori compresi nei Progetti integrati “Distretti Industriali” e “Sistemi a vocazione Industriale” della Regione Campania. La trasformazione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato è oggetto degli aiuti previsti da un avviso, predisposto dall'assessorato regionale alle Attività produttive e all'Agricoltura, guidato da Andrea Cozzolino, e dall'assessorato regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro, guidato da Corrado Gabriele. Il provvedimento ricade nell'ambito dei Progetti integrati &quot;Distretti industriali&quot; e dei &quot;Sistemi locali a vocazione industriale&quot;. L’avviso mira non solo a incentivare la stabilizzazione dei rapporti di lavoro ma anche a riequilibrare la disuguaglianza di genere, promuovendo e incrementando il numero di posti di lavoro permanenti a vantaggio delle donne. L’intervento rappresenta una prima fase di sperimentazione del regolamento regionale Record finalizzata alla messa a punto del dispositivo rispetto alle specificità della domanda. L’iniziativa è tesa ad identificare priorità settoriali e profili professionali significativi per le imprese operanti nei Distretti Industriali e nei Sistemi locali a vocazione industriale. Questa prima fase servirà poi ad orientare la programmazione delle azioni successive. Gli aiuti alle imprese previsti dall’avviso sono destinati alla conversione dei contratti di lavoro temporanei o a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, anche a tempo parziale, ma non inferiori alle 30 ore settimanali. L’incentivo previsto è un contributo “una tantum” pari da un massimo di 4 mila euro per ogni contratto trasformato se il lavoratore ha più di trentacinque anni, elevabili a 6 mila euro nel caso si tratti di una lavoratrice, e a un massimo di 5 mila euro per ogni contratto trasformato se il lavoratore ha più di quarantacinque anni, elevabili a 7 mila euro nel caso si tratti di una lavoratrice. In caso di portatori di handicap il contributo è pari ad un massimo di 10 mila euro. Nella fase sperimentale, che si attiva con questo avviso, il regime di aiuti è ripartito fra le misure del Por Campania (4.4 e 3.14) nel modo seguente: 10 milioni di euro per le imprese localizzate nei territori compresi nei Progetti integrati “Distretti Industriali” e “Sistemi a vocazione Industriale” individuati dai documenti di programmazione dei Fondi Strutturali per il periodo 2000-2006; 5 milioni di euro destinati all'occupazione femminile nelle stesse aree. Beneficiari Gli aiuti legati al regolamento Record sono destinati alle imprese grandi, piccole e medie localizzate nei territori compresi nei Progetti integrati della Regione Campania. L’elenco dei territori relativi ai Pi coinvolti . Per poter accedere agli aiuti è necessario che le imprese rispettino alcuni criteri. In primo luogo, ciascuna impresa può richiedere i contributi solo su una delle due misure del Por ( la 4.4 e la 3.14) che assicurano la copertura finanziaria dell’iniziativa. Per accedere alla concessione degli aiuti, l’impresa dovrà poi essere localizzata nei territori compresi nei Pi “Distretti Industriali” e “Sistemi a vocazione Industriale” della Regione Campania come specificati nell’Allegato 1 dell’avviso. Le beneficiarie dei contributi dovranno inoltre rispettare, per il proprio organico, il Contratto Nazionale di categoria e la normativa in materia di rapporti di lavoro e sicurezza. Infine, l’impresa beneficiaria non dovrà aver effettuato licenziamenti nei 12 mesi precedenti la richiesta, né dovrà essere in attesa di giudizio o aver riportato condanne in materia di licenziamenti e dovrà impegnarsi a mantenere il posto di lavoro nato dalla trasformazione del contratto per cinque anni dalla data dell’assunzione. Il contributo sarà erogato alle aziende destinatarie in due tranche di uguale importo. La prima, pari alla metà dell’importo complessivo, sarà assegnata in seguito alla sottoscrizione dell’atto di concessione tra l’amministrazione e l’impresa beneficiaria e l’invio della dichiarazione di aver proceduto alla trasformazione del contratto. La seconda parte del finanziamento sarà invece concessa solo dopo aver avviato le opportune verifiche e comunque entro un anno dall’approvazione del contributo. Innovazioni L’avviso presenta importanti innovazioni dal punto di vista procedurale. Le proposte da parte delle aziende interessate dovranno infatti essere inviate on line mediante l’apposita procedura informatica predisposta sul portale della Regione Campania e raggiungibile digitando l'indirizzo: http://avvisofse.regione.campania.it/record. Per essere ammessi al finanziamento è necessario che la documentazione presentata sia completa e regolare. Occorre inviare il formulario di domanda peril contributo e il questionario aziendale.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>27/02/2006</pubDate></item><item><title>FONDI UE, il commissario europeo, Danuta Hubner, promuove a pieni voti la Campania</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=100</link><description>Il commissario europeo per le politiche regionali, Danuta Hubner, promuove a pieni voti la Campania: dove ad oggi &quot;non si è perso un solo euro di fondi europei&quot;, dove &quot;c'é una strategia di sviluppo&quot; e proprio per questo si può &quot;lavorare insieme per consentire un sempre maggiore sviluppo&quot;. Lo fa in occasione della sua visita a Napoli, la prima in città ma anche in Campania. Un viaggio, anche se breve, nella &quot;vera città&quot;, dice la Hubner, fatta di sopralluoghi in alcune stazioni della metropolitana, di una visita al Museo Madre d'arte contemporanea, ma fatta anche di un confronto, diretto, con il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. Il tour della Hubner inizia in mattinata, accolta dal sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, alla stazione della metropolitana di piazza Dante. Una visita delle stazioni del &quot;metrò dell'arte&quot; con chi, come l'assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta, ne ha curato l'iter di sviluppo in tutti i dettagli. E' lui che ha spiegato alla Hubner come sono stati utilizzati i fondi, che ha mostrato i reperti ritrovati nei cantieri delle metro, che ha messo in luce le opere realizzate da artisti contemporanei. Da Piazza Dante a Piazza Cavour, per poi arrivare al Museo Madre: quel museo d'Arte Donna Regina, come sottolineato dal presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, &quot;realizzato in meno di due anni proprio grazie ai fondi europei&quot;. Lì, la Hubner, insieme all'europarlamentare Alfonso Andria e al direttore Edoardo Cicelyn, ha visitato le innumerevoli opere d'arte contemporanea: da Warhol a Schifani da Clemente a Kapoor. E' poi la volta dell'incontro con il governatore Antonio Bassolino. Alla Hubner, il presidente della Regione Campania, snocciola, uno dopo l'altro, i risultati raggiunti. Cita, Bassolino, l'esperienza fatta del coordinamento delle Regioni meridionali &quot;per fare più forte l'area del Mezzogiorno in Europa&quot;. &quot;E' stato approvato un documento impegnativo per un nuovo sistema dei trasporti e delle infrastrutture - dice Bassolino - del resto il nostro obiettivo è fare del Mezzogiorno la piattaforma logistica integrata del Mediterraneo&quot;. Sottolinea, il governatore, &quot;l'importanza di estendere fino a Napoli il corridoio n. 8 per una piena integrazione del corridoio numero 1 e numero 8&quot; e dice quanto sia strategica la Bari-Napoli. Chiama in causa la fiscalità di vantaggio, &quot;di fondamentale importanza per il Mezzogiorno&quot; e vanta i 6 milioni di euro ottenuti dalla Campania &quot;nonostante la riduzione del bilancio europeo&quot;. Primati, quelli della Campania, che la Hubner riconosce in pieno. &quot;In questa mia prima visita ho visto piani, sistemi progetti - ha dichiarato in conferenza stampa il commissario europeo - Sono contenta di dirvi che abbiamo visto un miglioramento per come sono stati utilizzati i fondi. Non avete perso un euro dei fondi europei&quot;. Parla, la Hubner, della disoccupazione (&quot;vorrei contribuire a scelte anche per i giovani&quot;) e dice che l'attenzione sarà concentrata, non a caso, sugli obiettivi di Lisbona come, tra gli altri, competitività, trasporti, lavoro, istruzione. Dice che bisogna fare in modo che le piccole e medie imprese accedano all'innovazione e che questa a cui si sta lavorando è una fase di programmazione e che, quindi, c'é il tempo per lavorare al fine di avere investimenti di buona qualità. Anticipa che a Bruxelles, a breve, si terrà un incontro con i presidenti delle Regioni meridionali, e ad una Campania che, dati alla mano, ha dimostrato di saper utilizzare i fondi europei, assicura tutto il sostegno. &quot;Siamo qui per aiutarvi - ha concluso la Hubner - la Campania rientra purtroppo ancora nelle regioni povere. Vi daremo il nostro sostegno, non solo economico ma anche tecnico, per raggiungere un livello sempre maggiore di sviluppo&quot;.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>26/02/2006</pubDate></item><item><title>Aviaria, al via la campagna informativa della Regione</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=99</link><description>Una bimba che dorme serena, accarezzata e controllata dalla mano della mamma, sotto uno slogan efficace: &quot;I nostri pulcini possono dormire sonni tranquilli. E anche tu&quot;. E' la campagna di informazione avviata dall'assessorato all'Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania sull'influenza aviaria e sulla bontà dei prodotti avicoli campani. A una settimana di distanza dall'isolamento, in alcune regioni del Sud Italia, del virus in alcuni volatili selvatici in Campania è già attivo da quattro giorni un numero verde dedicato (800017811) ed è pronta la brochure informativa annunciata dall'assessore Andrea Cozzolino, che sarà distribuita nei prossimi giorni ai cittadini della regione. Otto pagine, uno sfondo dai colori rassicuranti, nel testo approntato con l'ausilio di esperti dell'Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno di Portici ci sono informazioni sulla situazione nella regione, sul monitoraggio costante del flusso degli uccelli migratori che avviene ormai da mesi, sui controlli accurati che sono effettuati su tacchini, polli e galline. &quot;Nell'opuscolo - spiega Cozzolino - abbiamo concentrato una serie di informazioni che rispondono alle domande più comuni poste in questi giorni dai cittadini al nostro numero verde. Lo abbiamo fatto usando un linguaggio semplice e rassicurante, senza tuttavia tralasciare l'opportuno rigore scientifico. In questo, come nelle altre iniziative di queste ore, importane è stato il supporto dei professionisti dell'Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno di Portici&quot;. &quot;Con questa campagna informativa - continua Cozzolino - intendiamo spiegare bene, anche gli addetti ai lavori, che la situazione è da mesi sotto controllo e che non c'é alcun rischio nel mangiare la carne di pollo e le uova che vengono dai nostri allevamenti industriali. I nostri, e più in generale, quelli italiani, sono i migliori allevamenti avicoli d'Europa&quot;. Nel testo, viene spiegato che sono molteplici i controlli effettuati proprio su polli e galline: dall'allevamento alla commercializzazioni, passando per il macello avicolo. &quot;La stessa attenzione è riservata alle uova che, come normalmente oggi vengono vendute, non sono veicolo di trasmissione del virus aviario&quot; si legge nella brochure della Regione. Un tono colloquiale, che tende a smorzare l'allarmismo di queste ore anche attraverso l'uso di una gradevole ironia per i titoli dei paragrafi in cui è stato suddiviso il lavoro. Si va dal &quot;Non facciamoci venire la pelle d'oca&quot;, per spiegare per bene cosa sia l'influenza aviaria e qual è stato il lavoro svolto in questi mesi in Campania, a &quot;L'importante è non fare i polli&quot;, per dire quanti e quali siano i controlli. Un messaggio, chiaro e diretto, sottolinea: &quot;Possiamo, dunque, tranquillamente acquistare dal nostro negoziante di fiducia o nei centri commerciali carni bianche e uova&quot;. E, allo stesso modo, per i più diffidenti un suggerimento: &quot;Basta cuocere il pollame e le uova: il virus, se presente, viene distrutto in meno di mezz'ora di cottura alla normale temperatura che utilizziamo quotidianamente per cucinare&quot;. L'opuscolo si chiude con una sintesi per punti, un vademecum che riassume i temi trattati nella brochure.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>19/02/2006</pubDate></item><item><title>Il virus dell'aviaria è arrivato in tre regioni italiane</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=98</link><description>Il virus H5N1 dell'influenza aviaria e' arrivato in Italia. L'allarme e' scattato oggi in tre regioni - Sicilia, Puglia e Calabria - dove un totale di 21 cigni migratori sono risultati positivi ai test: in cinque casi, ha confermato il Centro nazionale di riferimento di Padova, e' stata accertata la presenza del virus H5N1 altamente patogeno. L'allarme aviaria, dopo aver toccato Turchia ed Africa, ha dunque colpito anche il nostro Paese, e nuovi casi sono stati confermati anche in alcuni cigni selvatici in Grecia e Bulgaria. Il ministro della Salute Francesco Storace, che in mattinata ha riferito dei primi casi di contagio in Italia nel corso di un Consiglio dei ministri ed informato anche il presidente della Repubblica, invita pero' a non fare allarmismi: ''C'e' preoccupazione ma non allarme - ha affermato Storace - ed esiste una relativa tranquillita' per la salute umana, dal momento che i casi di contagio riguardano uccelli selvatici e mai, sino ad oggi, si sono verificati casi di contagio da animali selvatici all'uomo''. Nessun pericolo neppure dal consumo di carne pollo: quello italiano, ha ribadito il ministro, e' sicuro e certificato. Tra le misure decise , Storace ha annunciato di aver emesso un'ordinanza che vieta temporaneamente la movimentazione di uccelli vivi nelle zone colpite. Intanto, per domani e' prevista la riunione dell'unita' di crisi sull'aviaria per stabilire ulteriori misure e martedi' il ministro riferira' in Parlamento. Prima di allora, nella giornata di lunedi', Storace si rechera' in alcune delle zone dove sono stati riscontrati i primi casi italiani di infezione da virus H5N1.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>12/02/2006</pubDate></item><item><title>PROGETTO ENERGIA VERDE- IMPIANTO BIOMASSA</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=97</link><description>Il premio unico aziendale fissato dalla nuova P.A.C. (Politica Agricola Comunitaria) a partire dal 1 gennaio 2005 consentirà agli imprenditori agricoli maggiore libertà e più ampi margini di manovra per realizzare un assetto colturale capace di ospitare finalmente nuove colture, alcune delle quali anche non alimentari. Le colture tradizionali principalmente legate alla produzione di cereali, adesso che sono scollegate dagli aiuti comunitari, non rappresentano per le aziende agricole locali un indirizzo colturale necessario ed essenziale, dati i prezzi di mercato che non remunerano nemmeno le materie prime impiegate e i consumi diretti. La crisi della coltivazione del tabacco, la crisi della zootecnia per effetto della BSE (mucca pazza) e, non ultima, la crisi delle coltivazioni di ortaggi e in particolare dei pomodorini, lasciano poche alternative ai nostri imprenditori agricoli, alle prese con costi di produzione ogni giorno crescenti (costo dei carburanti e delle materie prime) e prezzi dei prodotti agricoli costantemente in calo. Su un altro piano, la crisi delle fonti energetiche legate al caro petrolio impone la ricerca di fonti energetiche alternative, in attuazione sul piano generale del protocollo di KIOTO, e sul piano particolare per cercare di favorire gli operatori economici locali attraverso l’utilizzo di fonti energetiche a più basso costo. Il Comune di Casalbore, all’interno della progettazione del P.I.P. ha inserito per questo la previsione di un impianto che producesse energia da fonti rinnovabili a servizio anche delle aziende che andranno ad insediarsi. Le ultime esperienze avviate nelle regioni del Nord Est (Alto Adige) e nel Centro Italia (Umbria), suggeriscono l’opportunità di guardare alla campagna e ai suoi prodotti che possono contribuire alla produzione di energia. In queste Regioni Sono stati, infatti, sperimentati alcuni tipi di coltivazioni particolarmente indicati per produrre materiale legnoso in grado sviluppare energia attraverso la combustione. Si tratta in pratica di piante con ciclo annuale (short rotation forestry), il cui taglio ed essiccazione permettono la produzione di pellets di legno da destinare alla combustione per produrre energia. Tali coltivazioni sono principalmente: • pioppo ibrido, • sorgo da fibra, • talee, • paulownia, • robinia, • discanto. Oltre a queste coltivazioni molti altri prodotti derivati (cioè secondari) dell’agricoltura si prestano a tale utilizzo. Per esempio: • ramaglie boschive provenienti dalla pulizia dei boschi e delle siepi • potature di uliveti, vigneti e frutteti • stocchi di mais, girasole, ecc, • paglia dei cereali Tali produzioni agricole producono quindi la materia prima per la combustione di un impianto a biomassa agricola che produce energia pulita. La combustione della biomassa agricola, infatti, ha un impatto positivo sull’ambiente poiché la quantità di CO2 (anidride carbonica) rilasciata in atmosfera dai fumi di combustione è pari a quella presente nella materia vegetale delle piante tramite la fotosintesi. In altre parole, se i residui e gli scarti forestali fossero lasciati all’aria aperta rilascerebbero la stessa quantità di CO2 prodotta dal processo di combustione. Si produrrebbe, così, energia senza emissioni aggiuntive di anidride carbonica. Quindi il procedimento risponde concretamente alle necessità di riduzione delle emissioni di gas serra. I VANTAGGI PER L’AGRICOLTURA E’ noto che la nostra agricoltura si basa su un sistema agrario molto frammentato, costituito da aziende piccole o molto piccole (mediamente poco più di 5ha per azienda) che operano in un territorio impervio, che non consente colture estensive, con più alti costi di produzione rispetto ai territori di pianura, con produzioni tipiche di nicchia di alta qualità che stentano a trovare il giusto riconoscimento economico sul mercato perché non accompagnate da un marchio che le caratterizzi, in mancanza di una organizzazione agronomica territoriale e alle prese con una crisi ancor più grave delle precedenti legata alle variazioni contenute nella riforma della Politica Agricola Comunitaria. In precedenza la vecchia PAC spingeva a seminare comunque, anche in zone non vocate , pur di “acchiappare” il più elevato premio comunitario. Oggi che il regime ha subito una radicale svolta, introducendo il principio del disaccoppiamento (dando cioè gli aiuti per ettaro e non in relazione alla coltura che si pratica), nel 2005 ci si trova a gestire una situazione in Italia dove circa 600 mila ettari sono restati senza coltivazione, in quanto i conti legati alle produzioni tradizionali sono fortemente in rosso. I redditi agricoli sono in evidente calo, la filiera verde sta vivendo un momento di crisi di identità dovuta alla necessità di riorganizzare gli indirizzi colturali entro il 2013 sperando che almeno fino ad allora gli aiuti disaccoppiati rimangano integri. Alla luce di quanto sopra, si può intuire come l’abbandono delle tradizionali coltivazioni non redditizie imponga il problema dell’alternativa, alla luce anche degli obblighi (detti condizionalità) da rispettare nell’ambito della nuova PAC (proteggere i terreni, divieto di bruciatura delle stoppie e dei residui vegetali, regimazione delle acque, evitare il deterioramento degli habitat, ecc). In uno studio pubblicato dal periodico TERRA E VITA n.02/2005 (periodico de “il sole 24 ore”) si evince che per ogni ettaro coltivato, un azienda agricola non irrigua, perde 106 euro coltivando cereali, 321 euro coltivando mais e 187 euro coltivando girasole. Mentre coltivando il pioppo da energia guadagnerebbe 142 euro per ettaro. Se a ciò si aggiunge che il premio PAC ammonta a 345 euro per il pioppo e a 300 euro per le altre coltivazioni citate, vi è una ulteriore convenienza fino almeno al 2013. La coltivazione di Pioppo short rotation forestry risulta sicuramente conveniente rispetto alle tradizionali colture, per i seguenti motivi: - basso costo di lavorazione: lavorazioni meccaniche annuali per ettaro pari a circa 120,00 euro - scarsa manodopera: a parte la trinciatura, modesto è l’impegno previsto per il diserbo e la concimatura. - un’alta produttività per ettaro: circa 400 q.li per ettaro all’anno in condizioni normali, che possono raggiungere anche 500 q.li per ettaro in condizioni di terreno irriguo. Ogni ettaro può contenere fino a 12.000 piante a produzione annuale. Un impianto costa circa 3000,00 euro per ettaro ammortizzabili in circa 10 anni. Il ricavo per quintale prodotto si aggira intorno a 1,50 euro (prezzo del prodotto con il 50% di umidità e con raccolta a carico compratore). E’ ovvio che la realizzazione del progetto è legata alla creazione di una filiera agricola e industriale che organizzi il territorio rispetto alle capacità produttive degli agricoltori e agli obiettivi di produzione energetica minima per raggiungere il livello di convenienza reciproca. Occorre fare sistema mettendo insieme le frammentate realtà agricole rispetto all’obiettivo di raggiungere la massa critica necessaria alla produzione di energia. Il primo vantaggio che una simile organizzazione evidenzia è sicuramente quello che molti terreni oggi abbandonati e non coltivati verrebbero sicuramente utilizzati a beneficio dell’ecosistema. Aumenterebbe la pulizia delle campagne e dei boschi. Si creerebbe occupazione in agricoltura aumentando la necessità di manodopera, sia per la fase di coltivazione che di raccolta e trasformazione. Una filiera intelligente che coglie una opportunità di sviluppo per tutto il territorio legata all’economia agricola, che è sempre stata la principale fonte di reddito delle nostre zone. L’ESEMPIO DEL CENTRO ITALIA Il consorzio dei Produttori Agricoli Acque Minerali Umbre, che si trova a confine fra le Province di Terni e Perugia, ha organizzato una filiera che prevede la produzione di biomassa agricola, la sua trasformazione in energia e il suo consumo in loco, creando dei benefici economici ed ambientali sul territorio di cui godono tutti gli operatori del posto. Il progetto si basa su un’area agricola di 2.800 ettari per un totale di 25.000 tonnellate di produzioni agricole, equivalenti a 18.000 tonnellate di pellet annue. La materia prima inserita nell’impianto di combustione realizzato è il pellet (comunemente usato anche negli impianti domestici) che si ottiene dalla pressatura delle materie vegetali legnose, ha un elevata efficienza e permette notevoli risparmi rispetto ai combustibili tradizionali ed è l’elemento chiave del processo produttivo di energia a basso costo ambientale e economico. L’impianto realizzato riceve i materiali legnosi, procede in una prima fase alla separazione degli stessi da eventuali materiali estranei (ferro, pietre, terreno, ecc), poi passa alla macinazione e raffinazione. In una seconda fase avviene la pellettatura con un cippatore che provvede anche al recupero delle polveri della lavorazione. Il pellet che viene fuori da tale fase, viene poi caricato nel serbatoio per essere immesso in combustione. Il controllo sull’utilizzo esclusivo di pellet proveniente da biomassa agricola (cioè da coltivazioni e non da scarti delle industrie del legno o altri) permette che il processo sia ecologicamente sostenibile. Le ceneri della combustione vengono trattenute da filtri che ne impediscono la emissione in atmosfera. Tali ceneri vengono poi consegnate ad imprese che le riutilizzano in parte come concime. Le popolazioni del posto ricevono un vantaggio economico derivante dall’utilizzo di tale energia pari a circa 3 milioni di euro rispetto al costo che avrebbe quell’energia se prodotta con gasolio e un vantaggio di 1,5 milioni di euro se prodotta con metano. Il consorzio sta puntando essenzialmente sulla coltura del Pioppo a ciclo breve che ha anche numerose varietà adattabili alle diverse condizioni del terreno e del clima. Vi sono anche talee legnose di circa 22 cm di lunghezza. Il tempo per la messa a regime di un nuovo impianto è di circa 2 anni. Le piante del pioppo già al primo anno raggiungono 4 metri di altezza e alla fine del secondo arrivano a 7-8 metri. Vengono raccolte nel periodo del riposo vegetativo fra novembre ed aprile. Dopo il taglio le ceppaie rimangono sul posto, perché da queste verranno poi rigenerati i nuovi getti, che si rinvigoriscono con gli anni grazie ai sempre più robusti apparati radicali della ceppaia stessa. Il Consorzio ha concluso contratti pluriennali agli agricoltori per tutte le materie prime vegetali, coinvolgendo una serie di contoterzisti dediti alla raccolta. Un modello di impresa innovativo, dunque, che parte dall’agricoltura e arriva all’industria utilizzando risorse e processi naturali, di elevato valore etico, sociale ed economico. L’autoconsumo dell’energia, cioè il fatto che si produca qualcosa che viene consumata dal territorio e che serve al territorio, rende sicuri i canali di vendita del prodotto finito (l’energia) riparando gli agricoltori dal rischio, verificatosi in altre occasioni, di concludere contratti pluriennali che poi non vengono rispettati, per mancanza di ritiro del prodotto o per variazioni delle condizioni di mercato inizialmente pattuite. IL PROGETTO Il comune di Casalbore ha promosso all’interno del PIP, in località Verdelee, la realizzazione di un impianto di produzione di energia da biomassa agricola, su cui coinvolgerà il mondo agricolo locale e comprensoriale per la produzione del materiale legnoso necessario, per i seguenti motivi: 1. creare un’alternativa in agricoltura per le numerose aziende locali 2. creare una filiera produttiva-energetica che coinvolga il territorio e crei occupazione; 3. approvvigionarsi dell’energia necessaria per i consumi comunali e pubblici 4. fornire energia a basso costo alla popolazione e gli operatori economici locali, nonché a quelle unità che si insedieranno nel PIP 5. fornire teleriscaldamento agli impianti comunali (scuole, comune, piscina comunale in corso di realizzazione); Tale obiettivo potrà essere raggiunto attraverso le seguenti azioni: a. realizzazione di un programma di investimento con un partner del settore selezionato con bando pubblico attraverso la costituzione di una società di gestione in cui la partecipazione del Comune è minimo pari al 15%; b. coinvolgimento delle rappresentanze di categoria degli agricoltori per l’organizzazione della filiera; c. realizzazione del progetto e impostazione della gestione sulla base di un meccanismo di stretto controllo e monitoraggio dell’impianto da parte del Comune. STATO DEL PROGETTO - Dopo la pubblicazione del bando per la ricerca di un partner industriale nel settore della produzione energetica da biomassa agricola per la costituzione di una società di gestione è risultata aggiudicataria dello stesso la MA&amp;D POWER ENGINEERING SPA di Sesto San Giovanni (MI) alle seguenti condizioni:. ? Partecipazione partner 85% ? Roiality fissa da corrispondere al comune 130.000 euro ? Percentuale sul fatturato 1,58% </description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>12/02/2006</pubDate></item><item><title>Casalbore, biomassa: il Comune a Dobbiaco per visitare la centrale</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=96</link><description>Preparare cittadini e operatori del settore al decollo del progetto di una centrale elettrica da biomassa agricola. Con questo scopo gli amministratori di Casalbore hanno organizzato una visita a Dobbiaco, il piccolo comune in provincia di Bolzano che ospita uno degli impianti tra quelli più tecnologicamente avanzati. Della spedizione fanno parte il sindaco Eugenio Salvatore, i colleghi di Greci, Donatella Martino e Savignano, Oreste Ciasullo, il consigliere di Montecalvo, Giacomo Pepe, ma anche altri amministratori del territorio e rappresentanti delle associazioni di categoria del settore agricolo (Col diretti, Cia, Acliterra). </description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>07/02/2006</pubDate></item><item><title>Centrale di biomassa, via alla società mista di gestione</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=95</link><description>E’ stato approvato, dal Consiglio comunale di Casalbore , lo statuto della nuova società pubblico — privata che gestirà la centrale elettrica da biomassa agricola, in costruzione nel locale piano di insediamento produttivo. Il progetto di realizzazione della centrale elettrica da biomassa agricola, primo del genere non solo in Irpinia ma nell’intero Mezzogiorno d’Italia (esempi sono presenti solo in Trentino Alto Adige ed Umbria), sarà realizzato dall’amministrazione comunale di Casalbore e dalla “MA&amp;D Power Engineering”, l’azienda di Sesto San Giovanni che ha prevalso nel bando di gara realizzato a riguardo. L’investimento, pari a circa dodici milioni di euro, sarà garantito in toto dalla società vincitrice dell’appalto. L’amministrazione locale, invece, provvederà, dietro la cessione del 15 per cento della nuova società, esclusivamente a cedere l’utilizzo, a titolo gratuito, dell’area in cui sorgerà la centrale. Le procedure espletate durante il civico consesso hanno avviato, di fatto, l’iter burocratico di quello che mira a diventare un progetto alternativo nell’ambito della sempre continua ricerca di energia. I tempi previsti per la costruzione della centrale sono molto rapidi. “Puntiamo — spiega il sindaco di Casalbore Eugenio Salvatore — ad aprire il cantiere nel prossimo mese di giugno ed avviare l’attività della centrale di qui ad un anno”. Ha fretta il primo cittadino che, di qui a qualche mese, dovrà abbandonare la sua carica, pur confermando la sua partecipazione alla nuova lista che verrà presentata sempre all’interno di quel progetto di continuità tanto caro allo stesso Salvatore. Intanto, è stato avviato il progetto di una filiera per la coltivazione di biomassa agricola, pioppo ibrido e talee, che servirà da combustibile per la nuova struttura. “Attraverso la misura 4.17 dei Por Campania — spiega inoltre il primo cittadino — ci si può assicurare il 50% a fondo perduto per l’avvio dell’iniziativa ed un ricavo netto di circa tre volte superiore rispetto a quello della coltivazione più redditizia”.</description><author>webmaster@comune.casalbore.av.it</author><pubDate>27/01/2006</pubDate></item><item><title>Centrale di biomassa, entro giugno si apre il cantiere</title><link>http://www.comune.casalbore.av.it/view_news.php?id=94</link><description>L’amministrazione comunale di Casalbore incontra i vertici della MA&amp;D Power Engineering (l’azienda di Sesto San Giovanni che ha vinto il bando per la realizzazione del progetto) e getta le basi per la costituzione di una società pubblico privata, con l’85 per cento a capitale privato per un investimento totale che supera i 12 milioni di euro. “Entro il prossimo mese di giugno — assicura il sindaco Eugenio Salvatore — puntiamo a realizzare tutte le procedure necessarie per l’apertura del cantiere”. Procede di gran lena l’iter burocratico per la costruzione di una centrale per la produzione di energia elettrica da biomassa agricola. L’amministrazione comunale di Casalbore ha incontrato nei giorni scorsi i vertici della “MA&amp;D Power Engineering”, l’azienda di Sesto San Giovanni che ha vinto il bando per la realizzazione del progetto. Le parti hanno gettato le basi per la costituzione di una società pubblico privata, con l’85 per cento a capitale privato per un investimento totale che supera i dodici milioni di euro, che gestirà la struttura. “Entro giugno — confida il sindaco del piccolo comune ufitano Eugenio Salvatore — puntiamo a realizzare tutte le procedure necessarie per l’apertura del cantiere”. Ha fretta il primo cittadino di Casalbore, e con lui l’azienda incaricata alla costruzione dell’impianto. I tempi previsti sono molto rapidi. Le parti vorrebbero dare il via all’impianto tra solo poco più di un anno. Per questo già domani si riunirà il civico consesso cittadino. All’ordine del giorno del consiglio, l’approvazione dello statuto della società pubblico — privata che, con la partecipazione di amministrazione comunale e della “MA&amp;D Power Engineering”, andrà a gestire la centrale. Nel frattempo, il sindaco sta avviando la creazione della filiera agricola per la coltivazione della biomassa da usare come combustibile. “Il progetto — spiega ancora Salvatore — è entrato nella sua fase operativa. Stiamo lavorando per concedere ai nostri concittadi