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Comune di Casalbore: tempio italico

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Tempio Italico

Il Comune di Casalbore si trova su di un'area già abitata in età preistorica, fin dalla fase più antica del Neolitico, VI millennio a.C., caratterizzato dall'uso di strumenti di selce levigata rinvenuti nella zona di Santa Maria dei Bossi. Un importante abitato si era poi sviluppato ai lati del tracciato del Tratturo Pescasseroli-Candela, presso il costone su cui è sorto in età medioevale il castello. Le aree sepolcrali di tale insediamento si estendevano più a monte tra le attuali contrade S. Elia e Mainardi. Parte delle tombe del VI e V secolo a.C. erano inserite in tumuli che contenevano tra l'altro vasi di bronzo importati dall'Etruria.
L'economia di tale centro doveva essere basata, oltre che sull'allevamento anche sugli scambi tra due regioni ricche, quali la Campania e la Daunia, ma anche sull'artigianato, tra cui la produzione di ceramiche, che ha sicuramente contribuito allo sviluppo di una società articolata. Verso la fine del VI secolo a.C. sorsero abitazioni in pietra con tetti di tegole.
Si nota, inoltre, un certo addensamento dell'abitato. Una importante costruzione, più precisamente un santuario, che si trova immediatamente sotto il Tratturo presso una sorgente, sopravvisse fino alla seconda guerra punica che interessò l'Irpinia dal 217 al 202 a.C..

Il santuario era dedicato ad una divinità femminile in rapporto con la fecondità, come dimostrato dai doni votivi, e con le acque. Il complesso risalente al periodo intorno al 500 a.C. ha subito una ristrutturazione monumentale nella seconda metà del III secolo a.C..
La pianta del tempio ricalca uno schema etrusco-italico con la parte anteriore aperta sulla fronte e quella posteriore costituita da una cella per la statua di culto tra due ambienti laterali destinati ad accogliere doni votivi. I muri in blocchetti rettangolari uniti con argilla erano rivestiti d'intonaco e decorati all'interno da un falso bugnato dipinto a più colori, secondo uno schema noto con il nome di "primo stile" diffuso nelle case di età sannitica a Pompei.
I pavimenti erano in cocciopesto, mentre le colonne in legno della parte anteriore poggiavano su basi di pietra. La gradinata d'accesso, preceduta dall'altare sacrificale, era interrotta da due fontane con zampilli alimentate da una tubatura in piombo.
Ai lati del piazzale antistante sorsero nell'ultimo periodo di vita del santuario degli ambienti, tra cui ad est un portico con colonne in spezzoni di tegole uniti con argilla.

Il complesso, incendiato da Annibale o dai Romani nel corso delle repressioni degli Irpini che si erano alleati con il condottiero punico, è stato influenzato nella sua architettura da concetti scenografici che si andavano diffondendo nel mondo ellenstico.
La sua importanza è dovuta sia allo stato di conservazione in cui è pervenuto, sia al fatto che si tratta dl più antico complesso monumentale del genere finora noto nel Sannio interno.

Tratto da "Il Tempio Italico di Casalbore" di W. Johannowsky

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Elenco dei principali monumenti e palazzi antichi da visitare a Casalbore:

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  • Regio Tratturo Pescasseroli Candela
  • Itinerario Romano Sannitico

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